Palatino 223 Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale

Sigla
Fi BNC Palatino 223
Biblioteca
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale
Segnatura
Palatino 223
Altri identificativi
ex 344 – E.5.6.7 (antica segnatura)
P2 (sigla convenzionale)

Abstract

Miscellanea di lettere e rime allestita da Pierantonio Serassi. Le liriche sono sovente accluse a trascrizioni di lettere, e compaiono spesso riferimenti agli esemplari di trascrizione (per cui cfr. Solerti 1898-1902, pp. 113-116). A p. 157 «Sonetto di Filippo Alberti a Torquato Tasso», 'Tasso, membrando io vo’ che ’l folle ardire', del quale il sonetto seguente del Tasso è la risposta. A p. 214 il sonetto di Antonio Costantini 'Amici questo è il Tasso, io dico il figlio', qui attribuito erroneamente al Tasso medesimo da una didascalia. Alle pp. 215-228 «Torquato Taxi Carmina nunquam edita», raccolta dei carmi latini tassiani allestita dal Serassi nel 1785 (p. 217: 'O decus Europae, series longissima patrum'; p. 221: 'Magne parens pastorque patrum cui pascere gentes'; p. 222: 'O praestans animi, primaevo flore iuventus'; p. 225: 'Neptuni genus humidae' (in realtà di Lorenzo Frizolio, cfr. Poma 1993); p. 226: 'Iam magni genitoris opes et maxima facta'; p. 227: 'Coelestis levat aura polo plaudentibus alis'; p. 227: 'Parnassi sacer custos, cui pandere vertex'). A p. 229 didascalia «Rime inedite di Torquato Tasso tratte da’ Manoscritti di Marcantonio Foppa» (con probabile riferimento a V7 e V12). A p. 239 «Di Antonio Beffa Negrini al Tasso in morte di Pietro Spino», 'Poiché in silenzio eterno morte ha chiusa', del quale il sonetto seguente del Tasso è la risposta. A p. 375 altri carmi latini non tassiani (cfr. Poma 1993): 'Est Helenae forma, Lucretia magna pudicis' (di Celso Molli) e 'Virtutis splendor, generis coelestis origo' (di Carlo Pagani).

Composizione
XVIII sec.

Tipo di ms.
unitario
Materiale
cartaceo
Consistenza
cc. 395

Numerazione delle pagine

395 carte numerate; 42 cc. n.n. con l'indice


Scrittura e mani

Sono copie degli originali fatte da Pierantonio Serassi, oppure inviategli da corrispondenti


Storia del manoscritto

Tracce: Codice allestito da Pierantonio Serassi.

Alla morte del Serassi il codice rimase in mano agli eredi, a Bergamo, i quali lo vendettero poi al libraio Giovanni Bernardoni di Milano. Da lì il codice pervenne nelle mani di Giovanni Rosini, intorno agli anni Venti dell'Ottocento.

Acquisizione: Il codice venne infine ceduto alla Palatina.


Bibliografia
  • Martignone 2004 = Vercingetorige Martignone, Catalogo dei manoscritti delle «Rime» di Torquato Tasso, Bergamo, Centro Studi Tassiani, 2004
    (pp. 70-73)

Scheda di Valentina Leone | Ultima modifica: 04 febbraio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/manoscritti/43

Formato TEI / XML

(in preparazione)