Lettera n. 1456
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Polverino, Francesco
- Data
- [30 aprile 1593]
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Napoli
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Da che mandai a Vostra Signoria le Lagrime de la Vergine
- Regesto
Dopo l’invio all’abate Francesco Polverino del poemetto “Le Lagrime di Maria Vergine”, con la lettera del 12 marzo 1593 (n° 1450), Tasso non ha più avuto notizie né dall’arcivescovo di Napoli, Annibale Di Capua, né dal principe di Conca, Matteo Di Capua, e neppure dall’abate stesso. Egli cerca di ottenere da Polverino una risposta, che lo informasse della volontà dei due Di Capua, in cambio Tasso prospetta all’abate l’invio delle “Lagrime del Signore”, che nel frattempo erano state stampate insieme a quelle della Vergine nell’edizione “Stanze del Signor Torquato Tasso per le Lagrime di Maria Vergine Santissima et di Giesù Christo Nostro Signore, Roma, presso Giorgio Ferrari, 1593”. Ribadisce il desiderio di risolvere la “lite”, ossia la causa per l’eredità materna, e di tornare a Napoli, avendo pochissimi amici a Roma, quindi saluta il destinatario e il signor Orazio Feltro, comunicando che il Orazio Mancino non ha «dritta opinione», in relazione a una possibile partenza per Napoli insieme a quest'ultimo (cfr. lett. n° 1449).
- Testimoni
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New York, The Morgan Library, MA 462, lettera n. 35, 130r-131v
Copia originale, manoscritto autografo.Unità di manoscritto composito.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, indirizzo su busta, segni di piegatura, segno di sigillo.
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Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 142, 138v
Copia, manoscritto di altra mano.Unità di manoscritto composito.Indirizzo presente.Note: A c. 142r, in conclusione del gruppo di lettere scritte da c. 127r a c. 142r, è presente la seguente attestazione di autografia degli antigrafi: «Queste copie di lettere in numero quarantasei, si sono riscontrate con ciascuna de' loro originali, con diligenza e fedeltà: i quali originali sono di mano propria del Tasso e si conservano in Napoli appresso i Signori Nipoti, et heredi del Signor Abate Polverino, e in testimonianza del vero Noi qui sottoscritti ne facciamo fede. In Napoli 23 gennaio 1632. Io Gio. Camillo Gloriosi | Io Horatio da Feltro faccio fede di quanto di sopra».
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10975, lettera n. 42, 30r-v
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.
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Milano, Archivio storico civico e Biblioteca trivulziana, Triv. 116, lettera n. 36, 58v
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Lettera firmata, indirizzo presente.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 245, cc. 270-271
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Lettera firmata, indirizzo presente.Note: Alla c.270, tra «mandai a Vostra Signoria» e «de la Vergine» c’è una crux richiamata al margine sinistro con la necessaria integrazione: «Le Lagrime».
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Roma, Biblioteca nazionale centrale, V. E. 207, lettera n. 37, 29v-30r
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.
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New York, The Morgan Library, MA 462, lettera n. 35, 130r-131v
- Edizioni
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- Tasso 1821-1832, lettera n. 251, V, pp. 221-222
- Tasso 1822, lettera n. 46, pp. 156-157
- Tasso 1852-1855, lettera n. 1456, V, pp. 148-149
- Opere citate
Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 22 dicembre 2023
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1456