Lettera n. 1305

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Polverino, Francesco
Data
[19 gennaio 1591]
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Napoli
Lingua
italiano
Incipit
Questa settimana ancora ho aspettato invano che 'l procaccio mi portasse
Regesto

Tasso si lamenta con l'abate Francesco Polverino, destinatario della lettera, di aver atteso invano un’altra settimana che il corriere portasse la somma dei denari promessi, auspicandosi che Vincenzo Caracciolo non venga meno alla sua parola (cfr. Lettere, ed. Guasti, 1301). Da parte sua invece egli non sarebbe mancato a eternare Caracciolo con le sue lodi, unico premio che Tasso può garantire al suo benefattore, con allusione a Orazio, Odi, 1, a Mecenate. Allo stesso modo il poeta sollecita una risposta anche da parte di Orazio Feltro, ricordandogli gli impegni presi. Allega alla lettera un sonetto «nel caso del s. Alfonso d’Avalos» (Rime, 1507, Cadesti, Alfonso, e ruinoso il ponte), ossia di Alfonso Francesco d’Avalos, morto per annegamento il 15 dicembre 1590.

Testimoni
  • New York, The Morgan Library, MA 462, lettera n. 14, 91r-92v
    Originale, manoscritto autografo.
    Unità di manoscritto composito.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, indirizzo su busta, segni di piegatura.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10975, lettera n. 19, 18r-v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 118, 131v-132r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Indirizzo presente.
    Note: A c. 132r in calce alla lettera segue la trascrizione di Rime 1507. A c. 142r, in conclusione del gruppo di lettere scritte da c. 127r a c. 142r, è presente la seguente attestazione di autografia degli antigrafi: «Queste copie di lettere in numero quarantasei, si sono riscontrate con ciascuna de' loro originali, con diligenza e fedeltà: i quali originali sono di mano propria del Tasso e si conservano in Napoli appresso i Signori Nipoti, et heredi del Signor Abate Polverino, e in testimonianza del vero Noi qui sottoscritti ne facciamo fede. In Napoli 23 gennaio 1632. Io Gio. Camillo Gloriosi | Io Horatio da Feltro faccio fede di quanto di sopra».
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 221, cc. 253-254
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
    Note: Alla c.254, dopo la lettera, segue Rime 1507.
  • Milano, Archivio storico civico e Biblioteca trivulziana, Triv. 116, lettera n. 13, 47r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
  • Roma, Biblioteca nazionale centrale, V. E. 207, lettera n. 12, 11r-v
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1892 = Angelo Solerti, Appendice alle Opere in prosa di Torquato Tasso, Firenze, Successori Le Monnier, 1892, p. 93, p. 104
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 171, p. 176, pp. 179-182, p. 203 e n.
Opere citate

Rime. Parte seconda

Nomi citati

Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 13 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1305