Lettera n. 1279

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Polverino, Francesco
Data
20 settembre 1590
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Napoli
Lingua
italiano
Incipit
Io sono ritornato in Roma; e se del mio ritorno in Napoli
Regesto

Tasso annuncia all’abate Francesco Polverino di essere tornato a Roma e di non voler fare ritorno a Napoli senza un nuovo invito da parte dei nobili della città. Per evitare che si diffondano voci non vere sui motivi del suo allontanamento da Napoli, chiede all’abate di riferire ai suoi benefattori, ossia a Matteo Di Capua («il Signor Conte di Paleno»), a Vincenzo Caracciolo, a Orazio Feltro e a Fabrizio Carafa («il Signor Duca di Nocera»), di essere tornato a Roma «stanco di far nuova esperienza de la […] fortuna» e desideroso di ottenere la gloria poetica con la stampa delle sue opere. Egli tuttavia non rinuncia a progettare un nuovo viaggio in città, ipotizzando che semmai dovesse tornare a Napoli, senza invito dei nobili, avrebbe quantomeno bisogno dell’accoglienza di un monastero o di una «cappella», almeno fino a quando non riuscirà a parlare con il vicerè, Juan de Zúñiga y Avellaneda, della causa da lui intentata per il recupero della dote materna.

Testimoni
  • New York, The Morgan Library, MA 462, lettera n. 8, 79r-80v
    Originale, manoscritto autografo.
    Unità di manoscritto composito.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, indirizzo su busta, segni di piegatura.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10975, lettera n. 13, 12v-13r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 214, cc. 247-248
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 111, 129r-v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Indirizzo presente.
    Note: A c. 142r, in conclusione del gruppo di lettere scritte da c. 127r a c. 142r, è presente la seguente attestazione di autografia degli antigrafi: «Queste copie di lettere in numero quarantasei, si sono riscontrate con ciascuna de' loro originali, con diligenza e fedeltà: i quali originali sono di mano propria del Tasso e si conservano in Napoli appresso i Signori Nipoti, et heredi del Signor Abate Polverino, e in testimonianza del vero Noi qui sottoscritti ne facciamo fede. In Napoli 23 gennaio 1632. Io Gio. Camillo Gloriosi | Io Horatio da Feltro faccio fede di quanto di sopra».
  • Milano, Archivio storico civico e Biblioteca trivulziana, Triv. 116, lettera n. 6, 42v-43r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
  • Roma, Biblioteca nazionale centrale, V. E. 207, lettera n. 6, 6r-v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1892 = Angelo Solerti, Appendice alle Opere in prosa di Torquato Tasso, Firenze, Successori Le Monnier, 1892, p. 92, p. 104
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 171, p. 176, pp. 179-182, p. 203 e n.
Nomi citati

Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 13 gennaio 2024
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