N.A.332 Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale
incontastabile e gravoso
Nel testo il termine "incontastabile" è sottolineato.
Luogo dell'opera postillata: Sonetto "Morte villana, è di pietà nemica", v. 3
Termine o passo postillato: incontastabile
vada
Nel testo il termine "vado" è sottolineato.
Luogo dell'opera postillata: Sonetto "Morte villana, è di pietà nemica", v. 5
Termine o passo postillato: vado
N[o]ta
Nel testo il passo è evidenziato tramite una linea verticale posta sul margine sinistro e i versi 38 e 40 sono sottolineati.
Luogo dell'opera postillata: Ballata "Per fuggir riprensione", vv. 38-40
Termine o passo postillato: Dico, che’l uenir né la seruitute Di Donna così degna Non è pur libertà, mà somma altezza;
Somma Altez[za] il Servir la Sign[ora] Marchesa
Luogo dell'opera postillata: Ballata "Per fuggir riprensione", vv. 38-40
Termine o passo postillato: Dico, che’l uenir né la seruitute Di Donna così degna Non è pur libertà, mà somma altezza;
adacqui
Postilla sottolineata. Nel testo il termine "adacqui" è sottolineato.
Luogo dell'opera postillata: Canzone "Lasso; chè quando imaginando uegno", v. 6
Termine o passo postillato: adacqui
ugge
Nel testo il termine "ugge" è sottolineato.
Luogo dell'opera postillata: Canzone "Lasso; chè quando imaginando uegno", v. 27
Termine o passo postillato: ugge
t’è fatato
Nel testo il passo è evidenziato tramite una parentesi angolare posta sul margine sinistro.
Luogo dell'opera postillata: Canzone "Lasso; chè quando imaginando uegno", vv. 29-30
Termine o passo postillato: Ed ogni cosa c’hà poder mi scaccia: Mà sol la pouertà m’apre le braccia. Come de’l corpo di mia Madre uscio; Così la pouertà mi fù dà lato; E’ disse: è t’è fatato
il tenebroso suono lamento e strido verbo
Postilla sottolineata.
Luogo dell'opera postillata: Canzone "Lasso; chè quando imaginando uegno", v. 66
Termine o passo postillato: micido
Amor nuova et antica vanitate
Luogo dell'opera postillata: Canzone "Amor nuoua, ed antica vanitate", vv. 1-2
Termine o passo postillato: Amor nuoua, ed antica vanitate Tù fosti sempre, è sei ignudo com’ombra