FE1588-Eterei_Scipione_Gonzaga

Alla serenissima madama Margherita di Valois duchessa di Savoia. Gli Academici eterei
p. [7] [1] DONNA, lume maggior de l’Occidente sonetto
Annibale Bonagente, detto il Digiuno
p. 1 [2] MOVESI il Peregrin dal sonno desto sonetto
p. 2 [3] O sovra quelli, onde’l rettor del giorno sonetto
p. 2 [4] Gli anni, ch’altri al fiorir piu dolci sente sonetto
p. 3 [5] Amor, ch’al duro calle de’ martiri sonetto
p. 3 [6] O solo a me dal Ciel compagno eletto sonetto
p. 4 [7] Qual d’ogn’altra crescendo à prova sale sonetto
p. 4 [8] RIDOLFO, s'ambo una cagion verace sonetto
p. 5 [9] Perche col suo poder tenti fortuna sonetto
p. 5 [10] Miracol novo à chi sua fama intende sonetto
p. 6 [11] Deh mira, Etereo, in su l'Eterea sede sonetto
p. 6 [12] Poi che'l bel nome di celesti honori sonetto
p. 7 [13] Io, che del mio bel sol l'altro splendore sonetto
p. 7 [14] Hor che l'humida guancia al pianto avezza sonetto
p. 8 [15] Gli occhi belli, onde in van giamai non colse sonetto
p. 8 [16] Quì, dove è più ch'altrove il Ciel sereno sonetto
p. 9 [17] Hor ch'ambo siamo in questa età fiorita sonetto
p. 9 [18] Filli crudel, Filli sdegnosa, e schiva sonetto
p. 10 [19] Gradir non possa alcun vero diletto sonetto
p. 10 [20] I fugo, ò Scipio, la crudel contrada sonetto
p. 11 [21] Renda il ciel tosto il tuo dipinto volto sonetto
p. 11 [22] Com'huom, che'n contra'l Sol s'abbaglia, & erra sonetto
p. 12 [23] Mentre il ferir del bel volto vicino sonetto
p. 12 [24] Per giunger esca al gran foco, ch'io sento sonetto
p. 13 [25] Lasso, chi la mia fè riprese, Amore sonetto
Ascanio Pignatelli, detto l'Adombrato
pp. 14-16 [26] NE L'APPARIR del giorno
[Manca il sesto verso della settima stanza (rima b)]
canzone
p. 17 [27] I vidi, Amor, fra duo begli occhi un raggio sonetto
p. 17 [28] Ahi qual mio fallo, al mio bel Sole offende sonetto
p. 18 [29] Tu, che spiegando i gloriosi vanni sonetto
Battista Guarini, detto il Costante
p. 19 [30] CANTO il Sol di due luci altere, e sa(n)te sonetto
p. 20 [31] Mentre in bel vetro, puro almo liquore sonetto
p. 20 [32] Quando spiega la notte il velo intorno sonetto
p. 21 [33] Hor che'l mio vivo Sole altrove splende sonetto
p. 21 [34] Vedovo, e fosco albergo, almo soggiorno sonetto
p. 22 [35] Qual Peregrin, cui duro essilio affrene sonetto
p. 22 [36] Se'n voi pose Natura madrigale
p. 23 [37] Interrotte speranze, eterna fede sonetto
p. 23 [38] Non sudò tanto mai sotto aspro, e'ndegno sonetto
p. 24 [39] FEDE, che nel mio cor t'hai fatto un tempio sonetto
p. 24 [40] Dunque può il vostro orgoglio, e i mei tormenti sonetto
p. 25 [41] S'un dì mosso à pietà de'miei martiri sonetto
p. 25 [42] Eran le chiome d'oro à l'aura sparse sonetto
p. 26 [43] Voi, che de' danni altrui pietose genti sonetto
p. 26 [44] Da qual porta d'Averno apristi l'ale sonetto
p. 27 [45] Da quelle à me nemiche empie latebre sonetto
p. 27 [46] O d'alta gloria ardente, e chiara luce sonetto
p. 28 [47] Quando quell'empio mio dolce nemico sonetto
p. 28 [48] Febo, se l'altrui miri, e'l mio dolore sonetto
p. 29 [49] Sommo Sol, che co' rai scorgi le genti sonetto
p. 29 [50] Se de l'alma splende il Sol, cui diede sonetto
p. 30 [51] Altri segua d'honor caduca speme sonetto
p. 30 [52] Ahi ciechi, & à voi stessi empi mortali sonetto
p. 31 [53] Sperai, Donna, trovar gran tempo à l'ombra sonetto
p. 31 [54] Quando il Ciel prima in voi quest'occhi aperse sonetto
p. 32 [55] Pianta regal, che gia tant'anni, e lustri sonetto
p. 32 [56] Signor, l'altrui querele, e'l pianto indegno sonetto
p. 33 [57] S'à l'alto suon de la faconda lingua sonetto
p. 33 [58] Nel duro sen de le noiose piume sonetto
p. 34 [59] De la gran Quercia, che l'Europa adombra sonetto
p. 34 [60] Poi ch'un Angel Celeste, un nuovo Sole sonetto
p. 35 [61] Quel, c'hor quasi sepolto in sasso angusto sonetto
p. 35 [62] Ben fora qual dal Sol neve percossa sonetto
p. 36 [63] Non perche'n tutto à le mie giuste voglie sonetto
p. 36 [64] Quando quel Greco Rè, che'n Asia vinse sonetto
p. 37 [65] Questo è quel dì di pianto, e d'honor degno sonetto
pp. 38-56 [66] DONNE, ne le cui luci alberga Amore ottava
Giovachino Scaino, detto il Lacrimoso
pp. [57]-63 [67] SACRO AUGUSTO Pastor, che da l'erra(n)te canzone
Gio. Francesco Pusterla, detto l'Affrenato
p. 64 [68] CERCAI gran te(m)po altera Tigre humile sonetto
p. 65 [69] Ne dove il Mincio il bel paese intorno sonetto
p. 65 [70] Al crudel giogo, ond'io sottrassi il fianco sonetto
p. 66 [71] Questa, che'n contr'à me s'arma di sdegno sonetto
p. 66 [72] GUARIN, che'n contra Morte aspro guerriero sonetto
p. 67 [73] Questa Luna, che bella à noi risplende sonetto
p. 67 [74] Cosi grave è la fiamma, e cosi ardente sonetto
p. 68 [75] Altri Donna gentile in giro mena sonetto
p. 68 [76] Se la Morte portar vivo nel volto sonetto
p. 69 [77] La bella Donna, ond'io tanti sospiri sonetto
p. 69 [78] À veder d'Adria il mar fero, turbato sonetto
p. 70 [79] Se perche sempre i pianga, e mi lamente sonetto
p. 70 [80] Ò se fia mai, che quelle chiome bionde sonetto
p. 71 [81] Deh, se lume del vero in voi risplende sonetto
p. 71 [82] Spirti leggiadri, che poggiate al monte sonetto
p. 72 [83] Mentre al culto di Dio devota, e pronta sonetto
p. 72 [84] Questi miei rozi, e mal composti carmi sonetto
Luigi Gradenigo, detto l'Occulto
p. 73 [85] DE' begli occhi lucenti i chiari rai sonetto
p. 74 [86] Ben porse à' preghi miei veloci piume sonetto
Pietro Gabrielli, detto l'Impedito
p. 75 [87] QUANDO nel mio bel Sol q(ue)st'occhi infermi sonetto
p. 76 [88] Per arte mia, co'l tuo favor acquisti sonetto
p. 76 [89] Che fai, che pensi Amor? ch'armato e fiero sonetto
p. 77 [90] Ti vid'io chiaro il viso, e tu'l cor fosco sonetto
p. 77 [91] Gelata cura, che ne' petti humani sonetto
p. 78 [92] Arma Cato la man, che poi non erra sonetto
pp. 78-82 [93] ITALIA mia, s'hor chiara voce apprendi canzone
Ridolfo Arlotti, detto il Sicuro
p. 83 [94] DE' primi fior (ben mi rimembra) sparse sonetto
p. 84 [95] Tù, che'n forma di Dea vera Sirena sonetto
p. 84 [96] Questo Sol, ch'ove il Pò torbido irato sonetto
p. 85 [97] Da queste alme d'Amor faville accese sonetto
p. 85 [98] Vissi de l'età mia fin ch'al Ciel parve sonetto
p. 86 [99] Sotto un bel Lauro da sì lungo errore sonetto
p. 86 [100] All'hor che piu spargea cocenti il Sole sonetto
p. 87 [101] Uscite fuor spirti miei lassi, uscite sonetto
p. 87 [102] Ben fui prima il mio Sol mirando audace sonetto
p. 88 [103] Poi che'n sì vasto mar di pianto immerso sonetto
p. 88 [104] Qual appar dopo lunga empia procella sonetto
p. 89 [105] Drizza l'errante passo al tuo Fattore sonetto
p. 89 [106] La, dove scorgi piu lucente il Sole sonetto
p. 90 [107] Qual sovente si mostra in verde riva sonetto
p. 90 [108] Giovene illustre, che co'l bel sereno sonetto
p. 91 [109] Nova CAMILLA, che dal Ciel discese sonetto
p. 91 [110] Qual nata di gentil fecondo seme sonetto
p. 92 [111] Del Rè de' fiumi in sù l'herbose sponde sonetto
p. 92 [112] Questo è quel nido tuo sacro honorato sonetto
pp. 93-95 [113] AURE tranquille amiche canzone
Scipione Gonzaga, detto l'Ardito
p. [96] [114] SPARSA il volto di pallide viole sonetto
p. 97 [115] Dopo una lunga, e sanguinosa guerra sonetto
p. 97 [116] S'all'hor, PUSTERLA, in te la fiamma salse sonetto
p. 98 [117] Crespo aureo crin, cui par che'ntorno vole sonetto
p. 98 [118] Si come quando fuor del mar si spinge sonetto
p. 99 [119] S'ogn'hor Madonna da' bei lumi al core sonetto
p. 99 [120] Son pur questi, ond'uscio l'empia saetta sonetto
p. 100 [121] Qual semplice fanciul, che render crede sonetto
p. 100 [122] O degna Tromba de' piu chiari Heroi sonetto
p. 101 [123] Quando Tifeo, cui fù dal Ciel concesso sonetto
p. 101 [124] O' come ben confassi al mio tormento sonetto
p. 102 [125] Poi che i be' lumi, che nel cor mi stanno sonetto
p. 102 [126] Et'io qual'huom, che nulla vede, ò sente
[Refuso Et' per Er']
sonetto
p. 103 [127] All'hor che Giove in alta parte asceso sonetto
p. 103 [128] Poi che Fortuna in sì remota parte sonetto
Stefano Santini detto l'Invaghito
p. 104 [129] MAR, c'hor tranquillo nel tuo sen ti giaci sonetto
p. 105 [130] Di ricche prede, e d'immortal trofei sonetto
p. 105 [131] Se con arme divine Amor m'assalse sonetto
p. 106 [132] Poscia che dal divin vostro sembiante sonetto
p. 106 [133] Se ne' begli occhi vostri intento e fiso sonetto
p. 107 [134] Come all'hora à me fui (lasso) crudele sonetto
p. 107 [135] Come prima per l'aria oltra'l confine sonetto
p. 108 [136] Le reti d'oro, e le facelle, e l'armi sonetto
p. 108 [137] O tra' piu rari spirti, e tra' piu eletti sonetto
p. 109 [138] Mentre pien d'alto ardir lieto t'accingi sonetto
p. 109 [139] Indarno homai ti vanti, ò Roman colle sonetto
p. 110 [140] Qual d'ingegnoso Fonte onda risorge sonetto
pp. 110-114 [141] NE la stagion, che piu sdegnoso il Cielo canzone
pp. 114-118 [142] NASCI, e del casto, e fortunato ventre canzone
pp. 119-120 [143] IME valli, alti colli, aperti campi ottava
Torquato Tasso detto il Pentito
p. 121 [144] HAvean gli atti leggiadri, e’l vago aspetto sonetto
p. 122 [145] Sù l’ampia fronte il crespo oro lucente sonetto
p. 122 [146] Ninfa, onde lieto è di Diana il Choro sonetto
p. 123 [147] Fuggite egre mie cure, aspri martiri sonetto
p. 123 [148] Veggio, quando tal vista Amor m’impetra sonetto
p. 124 [149] Amor se fia giamai, che dolce i tocchi sonetto
p. 124 [150] Ove tra care danze in bel soggiorno sonetto
p. 125 [151] A i servigi d’Amor ministro eletto sonetto
p. 125 [152] Chiaro cristallo à la mia Donna offersi sonetto
p. 126 [153] Rè de gli altri, supero, ultero fiume
[Refuso: ultero per altero]
sonetto
p. 126 [154] I freddi, e muti pesci avezzi homai sonetto
p. 127 [155] Herbe felici, che già in sorte haveste sonetto
p. 127 [156] POI che Madonna sdegna madrigale
p. 128 [157] Amor l’alma m’allaccia madrigale
p. 128 [158] Aura, c’hor quinci intorno scherzi, e vole sonetto
p. 129 [159] Chi di non pure fiamme acceso ha’l core sonetto
p. 129 [160] Vedrò da gli anni in mia vendetta ancora sonetto
p. 130 [161] Quando havran queste luci, e queste chiome sonetto
p. 130 [162] Quando vedrò nel verno il crine sparso sonetto
p. 131 [163] Chi chiuder brama a’ pensier vili il core sonetto
p. 131 [164] Non fia mai, che’l bel viso in me non reste sonetto
p. 132 [165] M’apre talhor Madonna il suo celeste sonetto
p. 132 [166] Tu vedi, Amor, come col dì se’n vole sonetto
p. 133 [167] Giacea la mia virtù vinta, e smarrita sonetto
p. 133 [168] I vidi un tempo di pietoso affetto sonetto
p. 134 [169] Qualhor pietosa i miei lamenti accoglie sonetto
p. 134 [170] Sentiv’io già correr di Morte il gelo sonetto
p. 135 [171] Stavasi amor, quasi in suo regno assiso sonetto
p. 135 [172] O nemica d’Amor, che sì ti rendi sonetto
p. 136 [173] Arsi gran tempo, e del mio foco indegno sonetto
p. 136 [174] Non piu cresp’oro, & ambra tersa, e pura sonetto
p. 137 [175] Mentre soggetto al tuo spietato regno sonetto
p. 137 [176] Ahi qual angue Infernale entro’l mio seno sonetto
p. 138 [177] Poi che’n vostro terren vil Tasso alberga sonetto
p. 138 [178] In questi colli, in queste istesse rive sonetto
p. 139 [179] Chi’l pelago d’Amor à solcar viene sonetto
p. 139 [180] Come fra’l gelo d’honestà s’accenda sonetto
p. 140 [181] Ben per tuo danno in te sì larga parte sonetto
p. 140 [182] Ahi ben è reo destin, che’nvidia, e toglie sonetto
p. 141 [183] Padre del Cielo, hor ch’atra nube il calle sonetto
pp. 141-144 [184] AMOR, tu vedi, e non hai duolo, ò sdegno canzone
pp. 144-148 [185] MENTRE ch’à venerar movon le genti canzone