Lettera n. 941
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Licino, Giovanni Battista
- Data
- 17 dicembre 1587
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bergamo
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Io vi aveva già scritto, quando il signor Maurizio
- Regesto
Tasso informa Giovanni Battista Licino del fatto che gli avesse già scritto quando Maurizio (forse il Cataneo) gli riferì non solo che fossero state raccolte ma anche stampate le sue lettere: con l'operazione di raccolta, «non avete trapassato il mio volere», ma con la stampa (e si può ricordare che le così dette poetiche erano uscite nel marzo dello stesso 1587) Tasso sente di aver subito una vera «ingiuria», non essendo stata da lui autorizzata. Prega dunque il corrispondente di astenersi da ulteriori pubblicazioni di sue opere non avallate, poiché le ingiustizie, se possono esser ben tollerate dai principi, non possono essere invece sopportate a lungo dai privati cittadini. Tasso confessa di aver sofferto questa e ad altre ingiurie senza mai cercarne vendetta solo per preservare la sua libertà, rispetto alla quale non ha «obbligo alcuno» verso il corrispondente. Tuttavia, spiega il poeta, non c’è cosa più servile che sentirsi offesi in ciò che ci parrebbe più degno di rispetto e «non aver avvedimento di risentirsene». Dunque chiede indietro le sue scritture senza che siano stampate.
- Testimoni
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 104, cc. 69r-v
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Indirizzo presente.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 110, cc. 124-125
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Indirizzo presente.
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 104, cc. 69r-v
- Edizioni
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- Tasso 1821-1832, lettera n. 118, V, pp. 114-115
- Tasso 1852-1855, lettera n. 941, IV, pp. 24-25
Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 03 novembre 2024
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