Lettera n. 767

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Licino, Giovanni Battista
Data
15 febbraio 1587
Luogo di partenza
Mantova
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Ora che mi bisogna partire, ho avuto lettera
Regesto

Tasso informa Giovanni Battista Licino di aver ricevuto una lettera dal cardinale Giovan Gerolamo Albani, che tenta di persuaderlo a fermarsi presso «questi serenissimi signori» in Mantova. Per quanto i consigli del cardinale gli siano cari e quasi «in luogo di comandamenti», «la quiete non viene da quella istessa parte da cui è dato il consiglio», per cui il poeta pensa di partire, ma non ha ancora preso una decisione definitiva. Chiede al corrispondente che, se non potrà agevolare il suo viaggio, si premuri perlomeno di mandargli i suoi dialoghi e altri scritti, ovviando al disturbo di raccoglierli e ristamparli. Tasso ammette inoltre di non aver avuto «tanta comodità» da poterne ringraziare Cristoforo Tasso. Maurizio Cataneo ha suggerito al poeta di scrivere alla «Comunità» e in particolare al conte Giovanni Domenico Albani, ai cavalieri Enea Tasso e Gian Girolamo Grumelli: Tasso vorrebbe tuttavia aspettare, fin quando non saranno tutti informati delle sue condizioni e persuasi del fatto che «meriti d’esser compiaciuto». Chiude la missiva ribadendo di attendere le sue scritture o il corrispondente medesimo.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 79, c. 52v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, p. 106
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 174
Nomi citati

Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 12 gennaio 2025
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