Lettera n. 447

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Solza, Girolamo
Data
28 novembre 1585
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Io fo per consiglio del reverendissimo Licino
Regesto

Tasso, su consiglio di Giovanni Battista Licino ma secondo quanto avrebbe deliberato anche lui stesso se solo fosse stato meglio informato «delle cose di Bergamo», prega Ieronimo Solza di leggere una sua supplica al Consiglio della detta città di Bergamo: vorrebbe che questo convincesse il duca di Ferrara Alfonso II, tramite un messo, a liberarlo dall'ospedale ferrarese di Sant'Anna. Il poeta vorrebbe che il duca «mi conceda alla vostra città», per l'appunto Bergamo, quasi sua patria «perchè fu di mio padre», Bernardo. Tasso confessa di non essere tuttavia in grado di promettere alcuna cosa sulla sua persona, a causa dell’infermità che lo affligge. Saluta tutti (i bergamaschi) e in particolare il corrispondente, per i suoi meriti e le sue virtù singolari.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 36, c. 37r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
  • Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. XI, 31 (6845), lettera n. 21, 180-181
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 65, cc. 90-91
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
Edizioni
Nomi citati

Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 18 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/447