Lettera n. 252

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Cataneo, Maurizio
Data
29 agosto 1583
Luogo di partenza
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara)
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Rileggendo questa mattina il sonetto il quale scrissi
Regesto

Tasso scrive a Maurizio Cataneo di aver riletto nella mattinata un sonetto (non specificato) scrittogli «l'altro giorno» e al quale vorrebbe apporre una modifica poiché l'ultimo verso inizia quasi con le medesime lettere del penultimo. Poiché questa pareva «troppo picciola occasione di scrivervi», il poeta dichiara di aver composto un altro sonetto e di inviarglielo (Rime, 1672, L’Alma, ch’Amor non arde e non riscalda). Chiede infine al corrispondente di salutargli il cardinale Giovan Gerolamo Albani e l’arcivescovo di Sorrento, Giuseppe Donzelli (dal 1574 al 1586), al quale vorrebbe scrivere un componimento per «salutarlo», desiderando dal corrispondente un suggerimento riguardo un possibile soggetto.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 32, c. 33v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
    Note: Qui con incipit: «Rileggendo questa mattina il sonetto ch'io scrissi l'altro giorno». Alla c. 34r segue la missiva il sonetto L’Alma, ch’Amor non arde e non riscalda (Rime 1672).
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 23, cc. 43-44
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
    Note: Alla c.43, «onde» e «da cui» sono sottolineati.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, pp. 140-141, n. 14; p. 174
Opere citate

Rime. Parte terza

Nomi citati

Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 04 febbraio 2024
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