Lettera n. 1430

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Licino, Giovanni Battista
Data
29 dicembre 1592
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Al ricever de l'ultima sua lettera parlai al signor Angelo Ingegneri
Regesto

Tasso informa Giovanni Battista Licino di aver parlato con Angelo Ingegneri e con Cintio (forse l'Aldobrandini) per il canonicato di cui il corrispondente doveva avergli già scritto con interesse. L’Ingegneri ha tuttavia comunicato al Tasso che era già stato impetrato da un servitore del cardinale di Verona (Agostino Valier), per cui il poeta promette di tornare a pregarlo in futuro per assolvere il desiderio del corrispondente. Attende la seconda parte delle rime e i dialoghi, o almeno che il Licino gli giustifichi un simile ritardo nell’invio della stessa, poiché essendo venuti da Bergamo molti «gentiluomini» avrebbe potuto mandarla per loro tramite. Qualora ci fossero problemi con la stampa (cfr Lettere, ed. Guasti, 1407, 1420), Tasso suggerisce infine di affidare il libro intero (delle rime) ad Antonio Costantini, segretario del cardinale Scipione Gonzaga, che se ne prenderà cura.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 150, c. 91v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 168, c. 173
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 174
Nomi citati

Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 07 gennaio 2024
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