Lettera n. 1412

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Maffetta, Ventura
Data
31 luglio 1592
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Il pregar sempre invano è mia propria sciagura
Regesto

Tasso scrive a Ventura Maffetta pregandolo di inviargli la seconda parte delle sue Rime, ancora in possesso di Giovanni Battista Licino e, a detta sua, prossima alla stampa. Il destinatario dovrebbe poi mandarne una copia anche ad Antonio Costantini, in modo che possa mostrarla alla dedicataria dell'opera, la duchessa di Mantova Eleonora de' Medici. Nel caso in cui, invece, quella parte di rime dovesse essere ancora lontana dai torchi, gli chiede di recuperare la copia che lui stesso aveva mandato a Bergamo, e di inviare proprio quella al Costantini insieme alla dedica. Lo supplica di aggiornarlo sugli sviluppi della vicenda e di fare quanto in suo potere per evitare che venga privato del lavoro di tutta una vita. Spera che, sebbene Giovanni Battista Licino abbia tradito la loro amicizia, non si spingerà tanto oltre (vd. almeno Lettere, ed. Guasti, 1353). Racconta di aver scritto con lo stesso scopo al cavaliere Lucillo Tasso, senza avere ottenuto risposta. Prega infine il destinatario, facendo leva sull'antica amicizia tra loro e con Scipione Gonzaga, che si adoperi per recuperare due suoi dialoghi, Il Forno, overo della Nobiltà e Il Nifo overo del Piacere, presso Giovanni Battista Licino (vd. almeno Lettere, ed. Guasti, 1284). Manda i suoi saluti al cavaliere Enea Tasso e a Ercole Tasso.

Testimoni
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Tassiana C.2.15, lettera n. 3, n.n.
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 198
Opere citate

Il Nifo overo del piacere; Rime. Parte seconda; Il Forno overo de la nobiltà

Nomi citati

Scheda di Michela Fantacci | Ultima modifica: 06 marzo 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1412