Lettera n. 1252

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Feltro, Orazio
Data
19 giugno 1590
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Napoli
Lingua
italiano
Incipit
La mia fortuna mi condusse a Fiorenza
Regesto

Da Firenze, presso la corte del granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici, Tasso afferma di pensare a Napoli, citando da Rvf 264, 64-65 («Venuto è di dì in dì crescendo meco, / e temo c’un sepolcro amboduo chiuda»). Chiede a Orazio Feltro notizie in merito alla ricezione da parte del viceré di Napoli, Juan de Zúñiga y Avellaneda, della lettera del re di Spagna Filippo II affidata ad Alessandro Archirota perché la consegnasse al conte di Paleno Matteo di Capua.

Testimoni
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 191, 188r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Indirizzo presente.
    Note: La lettera è introdotta dalla trascrizione degli indirizzi, con la distizione da parte del copista tra la dicitura «Di fuori» e «Di dentro».
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 282, cc. 317-318
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
    Note: Alla c.291 si legge un titolo introduttivo valido per un gruppo di lettere in cui la seguente è inclusa: «Lettere di Torquato Tasso scritte al Signor Giovan Battista Manso e ad altri Signori Napolitani».
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 171, 151v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 223, lettera n. 208, cc. 213-214
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Lettera firmata, indirizzo presente.
    Note: Alla lettera segue «Sonetto del Signor Tasso fatto da lui all’improviso in occasione d’esserli presentato il ritratto della sua effigie». Accanto a questo titolo, sul margine sinistro, si legge: «Tale è il titolo di questo sonetto in una copia di mano contemporanea tra manoscritti del Foppa. Si legge stampato avanti la Gerusalemme conquistata dell’edizione di Parigi 1595 e avanti al Commento del Beni che ne fa autore il Costantini. V. Oper[e] del Tasso 7, X, p. 38». Nel ms. segue una serie di carte contenenti carmina e rime del Tasso, fino alla c. 243.
Edizioni
Nomi citati

Scheda di Elisabetta Olivadese | Ultima modifica: 10 marzo 2023
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1252