Lettere di Tasso

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N. 1116
Tasso, Torquato a Di Capua, Annibale
[Roma], [gennaio 1589]
La distanza di tanti paesi e di tanti regni ha fatto più tardo

N. 1117
Tasso, Torquato a Tasso, Enea
Roma, 22 aprile 1589
Io non posso tanto dolermi con Vostra Signoria per la morte di monsignor Cristoforo

N. 1118
Tasso, Torquato a Gonzaga, Scipione
[Roma], [maggio 1589]
Gran miseria veramente è l'esser dal padrone abbandonato ne la necessità

N. 1119
Tasso, Torquato a Gonzaga, Scipione (?)
[Roma], [maggio 1589]
Io ho lodato non tanto faticando in trovar cose molto esquisite

N. 1120
Tasso, Torquato a Del Monte, Francesco Maria
[Roma], [maggio 1589]
Io non so ancora se 'l granduca si sdegni ch'io gli dimandi alcuna grazia

N. 1127
Tasso, Torquato a Ferdinando I de' Medici, granduca di Toscana prima cardinale
[Roma], [aprile 1589]
Quanto io son meno e per natura e per costume

N. 1131
Tasso, Torquato a Costantini, Antonio
Roma, 1 giugno 1589
Di nuovo le vostre lettere mi trovano ne la medesima irresoluzione

N. 1136
Tasso, Torquato a Francesco Maria II Della Rovere, duca di Urbino
[Roma], [aprile 1589]
La buona intenzione dovrebbe essere salda come la colonna

N. 1137
Tasso, Torquato a Veterani, Giulio
[Roma], [giugno 1589]
Se la lettera del signor duca avesse bisogno d’interprete

N. 1138
Tasso, Torquato a Di Capua, Matteo
[Roma], [primavera 1589]
La servitù da me conosciuta con Vostra Signoria illustrissima

N. 1139
Tasso, Torquato a Pisano, Giovanni Antonio
[Roma], [maggio 1589]
Io non so determinare, se da quel comandamento de l'oracolo

N. 1140
Tasso, Torquato a Di Capua, Matteo
[Roma], [maggio 1589]
I medici sono così discordi d'opinione

N. 1144
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 9 luglio 1589
Ne la mia avversità, e ne l’infermità

N. 1148
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 14 luglio 1589
Non so che mi faccia più ardito in supplicare Vostra Eccellenza

N. 1155
Tasso, Torquato a Francesco Maria II Della Rovere, duca di Urbino
Roma, [giugno 1589]
Io non estimerò mai che la grazia di Vostra Altezza sia, come i greci dicono

N. 1162
Tasso, Torquato a Carafa, Ferdinando II
[Roma], [giugno 1588]
Io doveva cercare molt'anni sono tutte le occasioni di farmi conoscere

N. 1166
Tasso, Torquato a Orsini, Lelio (?)
[Roma], [inverno 1589]
La partenza di Nostro Signore in questa mia infermità

N. 1170
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 4 ottobre 1589
Supplicai Vostra Eccellenza di due grazie

N. 1172
Tasso, Torquato a Grassi, Alessandro
[Roma], [marzo 1589 o aprile 1589]
Io non voglio essere più importuno a Vostra Signoria di quel che consenta

N. 1173
Tasso, Torquato a Di Capua, Matteo
[Roma], [primavera 1589]
Tra la cortesia di Vostra Signoria illustrissima e la mia affezione

N. 1195
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 6 dicembre 1589
L’incontro del signor abate

N. 1210
Tasso, Torquato a Carafa, Ferdinando II
[Roma], [autunno 1588]
Il signor Orazio Feltro ha pregato il signor Pietro Antonio Caracciolo

N. 1228
Tasso, Torquato a Sanseverino, Niccolò Berardino
[Roma], [1589]
Ringrazio Vostra Eccellenza del cavallo promessomi

N. 1237
Tasso, Torquato a Del Monte, Francesco Maria
[Roma], [inverno 1589]
Niuna cosa avrei fatto più volentieri, che di venire a Fiorenza

N. 1238
Tasso, Torquato a Ferdinando I de' Medici, granduca di Toscana prima cardinale
[Roma], [inverno 1589]
Io non poteva da la mia fortuna ricevere maggior favore

N. 1243
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 2 aprile 1590
Io ho perduto il dialogo del Piacere

N. 1292
Tasso, Torquato a Feltro, Orazio
[s. l.], [aprile 1589]
Vostra Signoria continova nel medesimo proponimento

N. 1465
Tasso, Torquato a Alfonso II d'Este, duca di Ferrara
Roma, 31 maggio 1593
Nel supplicare Vostra Altezza serenissima, son più dubioso

N. 1478
Tasso, Torquato a Gonzaga, Ferrante di Cesare
Roma, 10 dicembre 1593
Mando a Vostra Eccellenza la mia nuova Gerusalemme

N. 1501
Tasso, Torquato a Santori, Giulio Antonio
[Napoli], [autunno 1588]
Io non dissi mai come Giob:

N. 1519
Tasso, Torquato a Alfonso II d'Este, duca di Ferrara
Roma, 10 dicembre 1594
Se le cose passate potessero tornare indietro

N. 1536
Tasso, Torquato a Bongiovanni, Muzio
Roma,
Io mi ricordo aver letto ch'il

N. 1541
Tasso, Torquato a Alfonso II d'Este, duca di Ferrara
[s. l.], [gennaio 1589]
Io mi doglio de l'infermità di Vostra Altezza

N. 1544
Tasso, Torquato a Gonzaga, Scipione
Ferrara,
Ieri, per la fretta de la subita partita

N. 1545
Tasso, Torquato a Gonzaga, Scipione
[s. l.],
Se l'illustrissimo ed eccellentissimo signor duce d'Urbino

N. 1547
Tasso, Torquato a Lamberti, arciprete
[s. l.],
Io sarò sempre servitore al signor cardinal Guastavillani

N. 1552
Tasso, Torquato a [Non identificato]
[s. l.],
Io ho fatto l'ultimo sonetto, perché mi son sognato

N. 1553
Tasso, Torquato a [Non identificato]
[s. l.],
Mando a Vostra Eccellenza questo sonetto

N. 1554
Tasso, Torquato a [Non identificato]
[s. l.],
Questi sono gli versi che chiedesti

N. 1587
Tasso, Torquato a [Non identificato]
Ferrara, 16 gennaio 1581
Parlai ieri con un cugino di Vostra Signoria

N. 1690
Tasso, Torquato a Grillo, Angelo
[Mantova], [1586]
Venendo questa sera al Convento d'Ognissanti

N. 1695
Tasso, Torquato a Lamberti, Michele
[s. l.], [luglio 1588]
Io non estimo che le promesse possano

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