Lettere di Tasso
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Nome citato = Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova e del Monferrato
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N. 1226
Roma, 16 febbraio 1590
Del mio stato e de la mia infermità Vostra Signoria potrà havere informazione da gli altri
N. 1227
Roma, 20 febbraio 1590
È venuto Messer Giorgio Alario e m'ha trovato in Roma infelice
N. 1229
Roma, 1 marzo 1590
Io non mancai ad alcun altro in alcuna occasione
N. 1230
Roma, 9 marzo 1590
Piacesse a Dio ch’io potessi publicare tutte le lettere
N. 1235
Roma, 16 marzo 1590
Molto mi maravigliarei che mi fosse data non solamente la colpa
N. 1239
Roma, 23 marzo 1590
Questa sera essendo io in trafichi per andare a Fiorenza
N. 1244
Roma, 4 aprile 1590
Per me non mancherà di conservarmi amico il signor Fabio
N. 1245
Firenze (Monastero di Monte Oliveto Maggiore), 13 aprile 1590
Sono giunto a Monte Oliveto di Toscana così stanco
N. 1246
Firenze, 26 aprile 1590
Io non vorrei con le mie lettere irritar la mia fortuna
N. 1257
Firenze, 23 luglio 1590
Questa mattina ho scritto a Vostra Signoria et al Signor Fabio
N. 1265
Firenze, 10 agosto 1590
La lettera del signor Fabio è così piena di cortesia
N. 1268
Firenze, 18 agosto 1590
Io sono stato tanti anni, tanto infermo in tante parti del mondo
N. 1271
Firenze, 22 agosto 1590
Del ritorno del Signor Cardinale molto mi son rallegrato
N. 1274
Firenze, 3 settembre 1590
Verrò s’io posso co ’l Signor Girolamo Rasi
N. 1316
Roma, 10 febbraio 1591
Parto per Lombardia mal volentieri, non perché io stimi
N. 1328
Mantova, 27 marzo 1591
Ho avvisato Vostra Signoria del mio arrivare a Mantova
N. 1348
Mantova, 4 luglio 1591
Tutte le persuasioni di Vostra Signoria dimostrano la sua prudenza
N. 1349
Mantova, 18 settembre 1591
A me non sono mancate molte occasioni di noiar Vostra Signoria
N. 1362
Firenze, 30 novembre 1591
La mia fortuna m'ha costretto a giacere con fastidiosa infermità
N. 1367
Roma, 24 dicembre 1591
Non aspettava tanto favore da Vostra Altezza, quanto le è piaciuto
N. 1375
Napoli, 20 febbraio 1592
Risposi la settimana passata a la lettera di Vostra Signoria
N. 1376
Napoli, 21 febbraio 1592
Tale è veramente la grazia del signor duca di Mantova
N. 1410
Roma, 25 luglio 1592
Il devotissimo affetto de l'animo mio, co'l quale sempre
N. 1436
Roma, 15 gennaio 1593
S'io meritassi d'esser creduto, mi sforzarei di persuadere
N. 1580
Mantova, 14 settembre 1578
Perché io so quanta congiunzione di parentado
N. 1584
Mantova, [1578]
Mi rincresce d'aver mai data a V. S. alcuna occasione
N. 1594
Ferrara, [6 luglio 1582]
Mando a Vostra Signoria tre madrigali, pregandola che voglia
N. 1610
Mantova, 12 agosto 1586
Scrissi l'altro giorno al Serenissimo Principe pregando Sua Altezza che mi facesse grazia
N. 1613
Di corte (Mantova), 21 agosto 1586
Le mie lettere possono essere ricevute in ogni luogo
N. 1616
Di camera (Mantova), 22 settembre 1586
O Vostra Signoria s'è scordato quello che voleva dirmi
N. 1618
Mantova, 23 settembre 1586
Vostra Altezza potrà intendere da molti quanti anni siano
N. 1623
Mantova, 12 ottobre 1586
Ho scritto molte lettere a Vostra Signoria, e di niuna ho avuto risposta
N. 1634
Mantova, 12 gennaio 1587
Omai io debbo sperare, che V.S. abbia scacciato
N. 1640
Di camera (Mantova), [17 maggio 1587]
Se V. S. avesse voluto da principio favorire
N. 1642
Mantova, 24 settembre 1587
Rispondo oggi solo perché oggi è il giorno della coronazione
N. 1644
Fano, 29 ottobre 1587
Scrivo a Vostra Signoria da Fano, a' 29 d'ottobre
N. 1645
Roma, [1 novembre 1587]
Dopo la mia venuta a Roma, de la quale sono state molte le cagioni
N. 1683
Mantova, 30 marzo 1587
Già son passati venti anni io mi servii d'un drappo di Vostra Signoria
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