Lettere di Tasso
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Opera citata = Rime. Parte prima
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N. 1594
Ferrara, [6 luglio 1582]
Mando a Vostra Signoria tre madrigali, pregandola che voglia
N. 1593
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 19 giugno 1582
Mando a Vostra Signoria il sonetto che mi domandò ne l'ultima
N. 1466
Roma, 1 giugno 1593
Io non posso mancare a la servitù ch'io ho
N. 1463
Roma, 15 maggio 1593
Io non posso dimostrarmi così poco ambizioso
N. 1461
Roma, [15 maggio 1593]
Prego Vostra Signoria che voglia procurarmi risposta
N. 1363
Roma, 5 dicembre 1591
Aspetto i quattro libri delle mie Rime, senza i quali non posso liberarmi
N. 1352
Mantova, 4 ottobre 1591
Di nuovo torno a noiar Vostra Signoria co' miei propri fastidi
N. 1235
Roma, 16 marzo 1590
Molto mi maravigliarei che mi fosse data non solamente la colpa
N. 1229
Roma, 1 marzo 1590
Io non mancai ad alcun altro in alcuna occasione
N. 1226
Roma, 16 febbraio 1590
Del mio stato e de la mia infermità Vostra Signoria potrà havere informazione da gli altri
N. 1183
Roma, 1 novembre 1589
Vostra Signoria dee scusare in tutte le cose mie la tardanza
N. 1058
N. 995
[Napoli], [agosto 1588]
Quanto sono contrarie le opinioni tra Vostra Signoria e me
N. 222
Ferrara, [10 novembre 1582]
In questo sonetto figuratamente è stato da me detto
N. 81
N. 16
Casteldurante, [3 settembre 1573]
Non ho scritto a l'Eccellenza Vostra tanti mesi sono
N. 13
Ferrara, [prima di ottobre 1570]
Perché la vita è frale, se piacesse al signor Iddio
N. 8
[s. l.], [1568]
Fu già tempo, illustrissima ed eccellentissima madama, ch'io osai
N. 2
Castelvetro, 28 febbraio 1564
Io so bene che colui il quale spesso è sforzato
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