Lettere di Tasso
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Istituto conservatore = Modena, Biblioteca Estense Universitaria
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N. 1695
N. 1690
N. 1587
Ferrara, 16 gennaio 1581
Parlai ieri con un cugino di Vostra Signoria
N. 1554
N. 1553
N. 1552
N. 1547
[s. l.],
Io sarò sempre servitore al signor cardinal Guastavillani
N. 1545
[s. l.],
Se l'illustrissimo ed eccellentissimo signor duce d'Urbino
N. 1544
N. 1541
[s. l.], [gennaio 1589]
Io mi doglio de l'infermità di Vostra Altezza
N. 1536
N. 1519
Roma, 10 dicembre 1594
Se le cose passate potessero tornare indietro
N. 1501
N. 1478
Roma, 10 dicembre 1593
Mando a Vostra Eccellenza la mia nuova Gerusalemme
N. 1465
Roma, 31 maggio 1593
Nel supplicare Vostra Altezza serenissima, son più dubioso
N. 1292
[s. l.], [aprile 1589]
Vostra Signoria continova nel medesimo proponimento
N. 1243
Roma, 2 aprile 1590
Io ho perduto il dialogo del Piacere
N. 1238
[Roma], [inverno 1589]
Io non poteva da la mia fortuna ricevere maggior favore
N. 1237
[Roma], [inverno 1589]
Niuna cosa avrei fatto più volentieri, che di venire a Fiorenza
N. 1228
[Roma], [1589]
Ringrazio Vostra Eccellenza del cavallo promessomi
N. 1210
[Roma], [autunno 1588]
Il signor Orazio Feltro ha pregato il signor Pietro Antonio Caracciolo
N. 1195
N. 1173
[Roma], [primavera 1589]
Tra la cortesia di Vostra Signoria illustrissima e la mia affezione
N. 1172
[Roma], [marzo 1589 o aprile 1589]
Io non voglio essere più importuno a Vostra Signoria di quel che consenta
N. 1170
Roma, 4 ottobre 1589
Supplicai Vostra Eccellenza di due grazie
N. 1166
[Roma], [inverno 1589]
La partenza di Nostro Signore in questa mia infermità
N. 1162
[Roma], [giugno 1588]
Io doveva cercare molt'anni sono tutte le occasioni di farmi conoscere
N. 1155
Roma, [giugno 1589]
Io non estimerò mai che la grazia di Vostra Altezza sia, come i greci dicono
N. 1148
Roma, 14 luglio 1589
Non so che mi faccia più ardito in supplicare Vostra Eccellenza
N. 1144
Roma, 9 luglio 1589
Ne la mia avversità, e ne l’infermità
N. 1140
N. 1139
[Roma], [maggio 1589]
Io non so determinare, se da quel comandamento de l'oracolo
N. 1138
[Roma], [primavera 1589]
La servitù da me conosciuta con Vostra Signoria illustrissima
N. 1137
[Roma], [giugno 1589]
Se la lettera del signor duca avesse bisogno d’interprete
N. 1136
[Roma], [aprile 1589]
La buona intenzione dovrebbe essere salda come la colonna
N. 1131
Roma, 1 giugno 1589
Di nuovo le vostre lettere mi trovano ne la medesima irresoluzione
N. 1127
[Roma], [aprile 1589]
Quanto io son meno e per natura e per costume
N. 1120
[Roma], [maggio 1589]
Io non so ancora se 'l granduca si sdegni ch'io gli dimandi alcuna grazia
N. 1119
[Roma], [maggio 1589]
Io ho lodato non tanto faticando in trovar cose molto esquisite
N. 1118
[Roma], [maggio 1589]
Gran miseria veramente è l'esser dal padrone abbandonato ne la necessità
N. 1117
Roma, 22 aprile 1589
Io non posso tanto dolermi con Vostra Signoria per la morte di monsignor Cristoforo
N. 1116
[Roma], [gennaio 1589]
La distanza di tanti paesi e di tanti regni ha fatto più tardo
N. 1113
[Roma], [aprile 1589]
Maggior felicità sarebbe stata la mia, e maggior lode di Vostra Signoria
N. 1111
[Roma], [aprile 1589]
Di niuna cosa mi sarei più doluto che de la partita di Vostra Signoria illustrissima
N. 1110
Roma, 26 marzo 1589
Io ho scritto a Vostra Altezza alcune volte supplicandola
N. 1108
[Roma], [dicembre 1588]
S'io avessi l'ardimento eguale al modo che Vostra Signoria ha di giovarmi
N. 1107
[Roma], [primavera 1589]
S'io non fossi tanto amico de la gloria e de la riputazione di Sua maestà
N. 1106
[Roma], [dicembre 1588]
Se co 'l domandar la vita io potessi offendere alcuno
N. 1105
[Roma], [dicembre 1588]
A tre lettere di Vostra Signoria risponderò con una solamente
N. 1104
[Roma], [febbraio 1589 o marzo 1589]
La nobiltà, la ricchezza, il felice stato
N. 1103
[Roma], [gennaio 1589]
Io scrissi a Vostra Signoria da Napoli, e le mandai una supplica
N. 1102
[Roma], [gennaio 1589]
Vostra Altezza mi dà maggior speranza ne gli effetti che ne le parole
N. 1100
[Roma], [primavera 1589]
Mi doglio che Vostra Signoria m'assomigli più tosto il cavallo che il cavaliero
N. 1098
Roma, 23 febbraio 1589
Io non posso credere agevolmente
N. 1096
[Roma], [maggio 1589]
Io stimo tutte le mie lettere importunità; e tutte le risposte di Vostra Altezza
N. 1089
[Roma], [primavera 1589]
S'io potessi gloriarmi, o se mi fosse lecito di vantarmi
N. 1085
Roma, 15 gennaio 1589
Io non so chi abbia collocato Vostra Eccellenza
N. 1077
[Roma], [dicembre 1588]
In questo picciolo poema pastorale risplendono tanti lumi
N. 1071
[Roma], [dicembre 1588]
Non so se nel rispondere a Vostra Signoria
N. 1059
[Napoli], [settembre 1588]
La lettera di Vostra Signoria non m'ha data tanta occasione di rispondere
N. 1057
Monte Oliveto (Napoli), 3 novembre 1588
Nel ritorno a Ferrara del padre visitatore di Monte Oliveto
N. 1056
[Napoli], [novembre 1588]
Dimando grazia a l'Altezza Vostra, la qual mi possa giovar tanto lontano
N. 1052
Napoli, 24 ottobre 1588
Tutti gli altri pensieri sogliono cessare per quel de la salute
N. 1046
N. 1043
[Napoli], [settembre 1588]
Io sono così dolente del poco giovamento
N. 1042
[Napoli], [settembre 1588]
Vostra Signoria mi trovò così infermo nel corpo
N. 1041
Monte Oliveto (Napoli), [aprile 1588]
Io sono stato dubbio s'io devessi rispondere a la lettera di Vostra Signoria
N. 1036
Napoli, 24 settembre 1588
Se la grazia di Vostra Altezza m'avesse dato tanto ardire di parlar liberamente
N. 1035
Monte Oliveto (Napoli), 22 settembre 1588
Io sono così usato a scusare gli errori de la mia imprudenza
N. 1031
[Napoli], [giugno 1588]
Se l'ornamento potesse star insieme con l'affetto
N. 1022
[Napoli], [giugno 1588]
Ringrazio Vostra Signoria illustrissima de l'offerta che da lei mi è fatta
N. 1017
[Napoli], [luglio 1588]
Quel che Vostra Signoria scrive d'Omero e d'Esiodo
N. 1016
[Napoli], [agosto 1588]
Da soverchio ardire suol nascere alcuna volta soverchia paura
N. 1011
[Napoli], [agosto 1588 o settembre 1588]
Io stimo che sia officio della medesima prudenza
N. 1008
[Napoli], [luglio 1588]
Io mi ricordo di quella sentenza di Pindaro
N. 1005
[Napoli], [maggio 1588]
Era molto ragionevole, che se la morte di mia sorella
N. 1004
Napoli, 13 agosto 1588
Io vorrei che la grazia di Nostro Signore mi facesse amica
N. 995
[Napoli], [agosto 1588]
Quanto sono contrarie le opinioni tra Vostra Signoria e me
N. 994
[Napoli], [1588]
Io non so quello che più mi giovi, o quel che più mi noccia
N. 993
Monte Oliveto (Napoli), 12 luglio 1588
I doni di Vostra Signoria illustrissima sono sempre a tempo
N. 992
Monte Oliveto (Napoli), [maggio 1588]
Io scrivo al signor cardinale Alessandrino lungamente
N. 991
[Napoli], [maggio 1588]
Io ho lasciata l'abitazion di Roma per questa di Napoli
N. 990
[Napoli], [maggio 1588]
Se la patria si potesse così eleggere come i padroni
N. 988
[Napoli], [1588]
Io mi sono partito da Roma, non avendo ancora adempito un mio umilissimo desiderio
N. 987
Monte Oliveto (Napoli), [2 giugno 1588]
A tanta cortesia, a tanta umiltà, quanta è quella che Vostra Signoria usa meco
N. 982
[Napoli], [luglio 1588]
Io non ho scritto a Vostra Signoria doppo ch'io sono in Napoli
N. 981
[Napoli], [novembre 1588]
Se la servitù, la quale ho con Vostra Signoria illustrissima
N. 980
[Napoli], [luglio 1588]
Dopo tanti anni di contraria fortuna, come è piaciuto a Dio
N. 977
[Napoli], [giugno 1588]
Dopo un lungo corso d'anni, non so come in un negozio di tanta importanza
N. 976
[Napoli], [giugno 1588]
Ho stimata la cortese lettera di Vostra Altezza simile alle grazie d'Iddio
N. 975
[Napoli], [maggio 1588]
S'io ho fatto mai alcuno errore per difetto di fede
N. 972
[Napoli], [luglio 1588]
Io posso consolare il signor Marco? Io, privo di tutte le consolazioni
N. 971
[Napoli], [maggio 1588]
Io non diedi subito l'aviso a Vostra Signoria del mio venire a Napoli
N. 965
[Roma], [maggio 1589]
Breve risposta diedi l'altro giorno a Vostra Signoria
N. 963
[Roma], [luglio 1588 o agosto 1588]
I miei desideri sono come quelli de gli altri infermi
N. 962
N. 959
[Roma], [prima di marzo 1588]
Vostra Signoria ha voluto prevenir le mie preghiere
N. 957
[Roma], [gennaio 1588]
Io credo che vostra eccellenza abbia tanta cognizione della mia avversità
N. 948
Roma, 4 gennaio 1588
Io non posso numerar tra le mie sciagure
N. 945
[Roma], [dicembre 1587 o gennaio 1588]
S'io co 'l venire a vedervi fossi stato sicuro di venire a la vita
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