Lettere di Tasso
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Nome citato = Alfonso II d'Este, duca di Ferrara
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N. 1584
Mantova, [1578]
Mi rincresce d'aver mai data a V. S. alcuna occasione
N. 1580
Mantova, 14 settembre 1578
Perché io so quanta congiunzione di parentado
N. 1277
Roma, 12 settembre 1590
Rispondo infermo ad infermo; ma Vostra Signoria per gratia d'Iddio risorgerà
N. 1239
Roma, 23 marzo 1590
Questa sera essendo io in trafichi per andare a Fiorenza
N. 1153
[Roma], 2 agosto 1589
Sono omai passati due anni ch’io
N. 1143
Roma, 1 luglio 1589
Io non dovrei dubitare che la casa de’ Medici non dovesse
N. 1057
Monte Oliveto (Napoli), 3 novembre 1588
Nel ritorno a Ferrara del padre visitatore di Monte Oliveto
N. 933
Roma, 2 dicembre 1587
Ecco di nuovo m'è dato fastidio dal signor duca di Mantova
N. 893
Mantova, [settembre 1587]
Scrissi a Vostra Signoria da San Martino, e le mandai
N. 794
N. 770
Mantova, [1588]
Mi spiacerebbe che la mala o la poca informazione
N. 758
Mantova, [gennaio 1587]
Iddio perdoni a chi s'ha ritenuto la lettera del signor
N. 739
Mantova, [gennaio 1587]
L'Angelo vostro, o nostro, non solamente dee portare
N. 697
Mantova, 29 novembre 1586
La grazia di Vostra Altezza è stata forse tarda
N. 657
Mantova, 2 ottobre 1586
S'io potessi pregar Vostra Eccellenza per alcuna cosa
N. 653
Mantova, 22 settembre 1586
I molti mezzi dovrebbono facilitar quel ch'io ricerco
N. 641
Mantova, 2 settembre 1586
E possibile che tutte le mie lettere si smarriscano
N. 609
Mantova, [agosto 1586]
Rispondo a le due lettere di Vostra Paternità con una sola
N. 598
Ferrara,
Io non so, se con Vostra Signoria reverendissima m i debba più lamentare
N. 582
[s. l.],
Non mi parrebbe d'aver perduto tanto per le rime
N. 572
N. 567
Ferrara,
Mando a Vostra Signoria questo sonetto, il concetto del quale
N. 562
N. 557
N. 551
[s. l.],
M'ha detto Stefano un non so che in nome di Vostra Signoria
N. 549
Ferrara,
Questa mattina il signor Giulio Mosti m' ha data una lettera
N. 547
N. 544
[s. l.], febbraio 1585
Poiché abbiamo comodità di mandar lettere nostre per tante parti
N. 542
N. 541
Ferrara,
Ho supplicato molte fiate Vostra Eccellenza illustrissima
N. 522
Ferrara, [giugno 1586]
Scrivo di nuovo a la città di Bergamo, e di nuovo la prego
N. 521
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [giugno 1586]
Questo negozio cominciato di Bergamo è così lungo
N. 516
Ferrara, 18 giugno 1586
I signori bergamaschi per la vicinanza possono fare
N. 508
Ferrara, 6 giugno 1586
Non risponderò così a lungo, come aveva pensato
N. 477
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 24 marzo 1586
Doppo molti anni di servitù, c'ho avuti con la casa d'Este
N. 471
N. 467
N. 466
N. 465
N. 447
Ferrara, 28 novembre 1585
Io fo per consiglio del reverendissimo Licino
N. 421
Ferrara, [1585]
Vostra Signoria vedrà la lettera che scrive il reverendo
N. 413
Ferrara, 18 settembre 1585
Scrivo a Vostra Signoria una lunga lettera
N. 407
Ferrara, 12 agosto 1585
Io mi vergognerei se scrivessi per vivere solamente
N. 406
Ferrara, 10 agosto 1585
È ragionevole che Vostra Paternità dubiti di quel che scrive
N. 397
Ferrara, 28 giugno 1585
È più facil cosa ch'io mi contenti de gli uffuci
N. 378
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 15 maggio 1585
Vi prego che v'informiate da l'Agolante o da gli altri
N. 374
Ferrara, 13 maggio 1585
Aspetto la vostra risposta con le lettere del signor cardinale
N. 373
Ferrara, 6 maggio 1585
Io non mi stanco di pregare e di supplicare, perché sono stanco
N. 369
Ferrara, 4 maggio 1585
Se tutte le informazioni saranno così vere
N. 354
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 23 marzo 1585
Da qualunque parte venga l'aspettata novella
N. 352
Ferrara, 18 marzo 1585
Antonino ha fatta quella deliberazione la quale io vorrei
N. 351
Ferrara, 18 marzo 1585
La mia lunga infermità, la qual m'ha tolta la memoria
N. 350
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 18 marzo 1585
Io non posso scriver molto, e 'l poco non mi basta
N. 344
Ferrara, [22 febbraio 1585]
Io, che ne la morte di Barbara, quantunque assai tardi
N. 342
Ferrara, 24 febbraio 1585
S'io potessi acquetarmi così facilmente come Vostra Signoria
N. 326
Ferrara, 23 gennaio 1585
Le grazie sogliono esser grate in qualunque modo
N. 322
Ferrara, 18 gennaio 1585
L'ultima lettera di Vostra Signoria mi sarebbe stata sopra modo cara
N. 319
Ferrara, 15 gennaio 1585
Vostra Eccellenza può tanto co'l serenissimo signor duca
N. 317
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [gennaio 1585]
Io credo che le mie preghiere non possano più aggiungere
N. 299
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 24 settembre 1584
Le raccomandazioni di Vostra Signoria m'hanno mosso
N. 290
Ferrara, 27 giugno 1584
Una certa mia natural vergogna è cagione c'a gli amici
N. 257
Ferrara, 20 settembre 1583
Non risposi la settimana passata a la lettera di Vostra Signoria
N. 249
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 16 agosto 1583
Quel giorno che Vostra Eccellenza darà da desinare
N. 233
Ferrara, 9 febbraio 1583
Mando a Vostra Signoria un sonetto, nel quale parlo
N. 229
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 22 dicembre 1582
Questa mattina, avendo io già data al signor Giulio Mosti
N. 210
Ferrara, 6 luglio 1582
Altrettanta contentezza mi ha portato la lettera
N. 199
Ferrara, 21 gennaio 1582
Bench'io abbia molti parenti nobili, ed alcuni illustri
N. 183
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [9 agosto 1581]
Il signor Alessandro Pocaterra informerà Vostra Signoria
N. 181
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [28 luglio 1581]
A Vostra Signoria, da che il signor conte Ercole Tassoni mi portò l'ultima
N. 180
[Ferrara], [prima di 24 luglio 1581]
Già mi fu concesso dal serenissimo e potentissimo suo signore il privilegio
N. 170
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 25 giugno 1581
Da che il signor conte Ercole Tassone mi portò l'ultima lettera di mia sorella
N. 169
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [17 giugno 1581]
Il signor conte Ercole Tassone mi portò, questi mesi addietro
N. 165
Ferrara, [giugno 1581]
Fui, alcuni giorni addietro, salutato in nome di Vostra Altezza
N. 164
Ferrara, 11 giugno 1581
Risponderò brevemente a la lettera di Vostra Signoria de li 24 di maggio
N. 156
Ferrara, [28 marzo 1581]
Sono due anni passati che Vostra Signoria reverenda, con l'autorità
N. 155
Ferrara, [marzo 1581]
Vostra Signoria si contenti d'appresentar questo sonetto a la signora duchessa
N. 154
Ferrara, [marzo 1581]
Io venni a Ferrara chiamato da l'autorità di Vostra Signoria illustrissima
N. 149
Ferrara, [marzo 1581]
Raccomando la mia vita e la spedizion de le grazie addimandate
N. 146
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 14 febbraio 1581
Io non credo che ci sia altro impedimento a la mia libertà
N. 142
Ferrara, 2 gennaio 1581
Io venni già due anni sono in Ferrara, chiamato da l'autorità
N. 139
[Ferrara], [1580]
Io so che Vostra Signoria reverenda è altrettanto amico de l'illustrissimo
N. 133
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 17 maggio 1580
Sarà dunque vero che i duo Soli sensibili, che del gran Sole intellegibile
N. 125
Ferrara, [1579]
Non è titolo così alto ed illustre in alcuna eroica e gloriosa famiglia
N. 122
Ferrara, [1579]
Le raccomandazioni di monsignor illustrissimo Albano fecero qualche effetto
N. 121
Ferrara, [1579]
Quant'io più mi confermo ne la certezza di queste nozze
N. 120
Ferrara, [12 marzo 1579]
Il desiderio ch'io ho di servire Vostra Signoria illustrissima e di mostrarle molti segni
N. 119
Ferrara, [24 febbraio 1579]
Il signor Maurizio mi diede con sue lettere intenzione che, venendo io
N. 118
Ferrara, [24 febbraio 1579]
Scrissi a Vostra Signoria l'altro giorno, e le diedi avviso del mio arrivo
N. 117
Torino, [10 febbraio 1579]
Ringrazio Vostra Signoria illustrissima del favore che mi ha fatto col serenissimo
N. 116
Torino, [10 febbraio 1579]
Io desidero infinitamente d'esser favorito da monsignor illustrissimo
N. 115
Torino, 14 dicembre 1578
La lettera di Vostra Signoria mi è stata cara sopra modo, più tosto
N. 114
Torino, 1 dicembre 1578
La lettera di Vostra Signoria m'è stata cara molto per se stessa, e carissima
N. 112
Torino, 2 novembre 1578
Se io non avessi con le mie incerte immaginazioni sospettato di tutti
N. 108
Urbino, [settembre 1578]
La molta altrui malignità, e la mia poca prudenza così in non saper dissimular
N. 106
Pesaro, 25 settembre 1578
Questa settimana passata ricevei una lettera di Vostra Signoria
N. 104
Pesaro, [20 luglio 1578]
Sono in Pesaro, ove se bene sono stato raccolto amorevolissimamente
N. 91
Modena, 7 gennaio 1577
Io credeva di trovar quiete in Modana, e v'ho trovato maggior disturbo
N. 86
Ferrara, [ottobre 1576]
Io sono stato tutti questi giorni in camera, se non quanto
N. 69
Ferrara, [maggio 1576]
Sempre le lettere di Vostra Signoria illustrissima, di qualunque materia sieno
N. 62
Ferrara, 9 aprile 1576
Molto umorista signor mio osservantissimo. Oh! Mirabile considerazione
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