Lettere di Tasso
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Nome citato = Gonzaga, Fabio
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N. 1367
Roma, 24 dicembre 1591
Non aspettava tanto favore da Vostra Altezza, quanto le è piaciuto
N. 1282
Roma, 30 settembre 1590
Se la mia partita di Mantova fu senza la grazia di Vostra Altezza
N. 1277
Roma, 12 settembre 1590
Rispondo infermo ad infermo; ma Vostra Signoria per gratia d'Iddio risorgerà
N. 1274
Firenze, 3 settembre 1590
Verrò s’io posso co ’l Signor Girolamo Rasi
N. 1268
Firenze, 18 agosto 1590
Io sono stato tanti anni, tanto infermo in tante parti del mondo
N. 1265
Firenze, 10 agosto 1590
La lettera del signor Fabio è così piena di cortesia
N. 1261
Firenze, 5 agosto 1590
Ho raccomandato a Vostra Signoria in diverse volte diverse mie lettere
N. 1257
Firenze, 23 luglio 1590
Questa mattina ho scritto a Vostra Signoria et al Signor Fabio
N. 1256
Firenze, 25 giugno 1590
La venuta di Vostra Signoria a Fiorenza m’havrebbe oltramodo potuto consolare
N. 1250
Firenze, 6 giugno 1590
Aspetto da Vostra Signoria la conchiusione del negozio
N. 1246
Firenze, 26 aprile 1590
Io non vorrei con le mie lettere irritar la mia fortuna
N. 1245
Firenze (Monastero di Monte Oliveto Maggiore), 13 aprile 1590
Sono giunto a Monte Oliveto di Toscana così stanco
N. 1244
Roma, 4 aprile 1590
Per me non mancherà di conservarmi amico il signor Fabio
N. 1242
Roma, 26 marzo 1590
Vostra Signoria non si maravigli se non mando l’altro sonetto promesso
N. 1239
Roma, 23 marzo 1590
Questa sera essendo io in trafichi per andare a Fiorenza
N. 1235
Roma, 16 marzo 1590
Molto mi maravigliarei che mi fosse data non solamente la colpa
N. 1231
Roma, 9 marzo 1590
Io aveva fatto fermo proponimento di non scrivere altra lettera
N. 1230
Roma, 9 marzo 1590
Piacesse a Dio ch’io potessi publicare tutte le lettere
N. 1229
Roma, 1 marzo 1590
Io non mancai ad alcun altro in alcuna occasione
N. 1227
Roma, 20 febbraio 1590
È venuto Messer Giorgio Alario e m'ha trovato in Roma infelice
N. 1226
Roma, 16 febbraio 1590
Del mio stato e de la mia infermità Vostra Signoria potrà havere informazione da gli altri
N. 1223
Roma, 8 febbraio 1590
Gran cosa è questa, che ’l Ruspa faccia sì poca stima
N. 1214
Roma, 12 gennaio 1590
A l'ultima lettera di Vostra Signoria ho già risposto
N. 1212
Roma, 6 gennaio 1590
Dal Reverendo Padre Don Nicolò de gli Oddi ultimamente mi fu data una lettera di Vostra Signoria
N. 1198
Roma, 9 dicembre 1589
Son forzato a scriver di nuovo al signor Fabio
N. 1196
Roma, 7 dicembre 1589
Vostra Signoria avrà sin’ora avute molte mie lettere
N. 1194
Roma, 4 dicembre 1589
La negligenza di maestro Gasparro avrà fatto parer me parimente
N. 1192
Roma, 1 dicembre 1589
Perdoni Vostra Signoria di grazia a la mia smemoratagine
N. 1191
Roma, 20 novembre 1589
Io sono spesso da la febre ritenuto in casa
N. 1189
Roma, 16 novembre 1589
Io scriverò al signor Fabio questa settimana
N. 1187
N. 1184
Roma, 4 novembre 1589
A l’ultima lettera di Vostra Signoria, ne la quale assai lungamente
N. 1183
Roma, 1 novembre 1589
Vostra Signoria dee scusare in tutte le cose mie la tardanza
N. 1179
Roma, 16 ottobre 1589
S’a questi tempi si potesse vivere come al tempo d’Omero
N. 1169
Roma, 1 ottobre 1589
Sono stato troppo favorito da Vostra Signoria co ’l signor Fabio
N. 1163
Roma, 24 agosto 1589
L’ultima lettera di Vostra Signoria mi trattiene con le solite speranze
N. 1157
Roma, 12 agosto 1589
Nel ricever l’ultima lettera di Vostra Signoria mi fu data licenza
N. 1146
Roma, 12 luglio 1589
Non so donde nasca questa insolita scarsezza del mio signor Costantino
N. 1142
Roma, 1 luglio 1589
Vostra Signoria vuol parer tanto buono e tanto gentile con gli altri
N. 1099
Roma, 25 febbraio 1589
Il signor duca serenissimo, e voi altri miei signori
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