Lettere di Tasso
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Nome citato = Filippo II, re di Spagna
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N. 1661
Roma, 14 ottobre 1590
Ne la disgrazia e ne l'ingiustizia de gli uomini, questa sola differenza
N. 1660
Roma, 14 settembre 1590
Io sperava di passare i monti, per baciare la mano a Vostra Altezza
N. 1658
Firenze, 14 giugno 1590
Se con la mutazione de' luoghi, io mutassi quella volontà
N. 1639
Mantova, 26 aprile 1587
S'io potessi coi miei servigi satisfare
N. 1560
N. 1547
[s. l.],
Io sarò sempre servitore al signor cardinal Guastavillani
N. 1471
Roma, 20 luglio 1593
Vostra Signoria dovrebbe aver avute le mie Lagrime
N. 1467
Roma, 16 giugno 1593
L'ultima lettera di Vostra Signoria mi fu cara
N. 1441
Roma, 25 gennaio 1593
Vostra Signoria non mi risponde o per malignità de gli altri
N. 1417
Roma, 27 agosto 1592
Vostra Eccellenza è il più ricco principe del regno di Napoli
N. 1316
Roma, 10 febbraio 1591
Parto per Lombardia mal volentieri, non perché io stimi
N. 1304
Roma, 17 gennaio 1591
Per tardare si perdono molte occasioni, né s'acquistano molte amicizie
N. 1252
N. 1233
Roma, 12 marzo 1590
Il signor Francesco Spolverino con la sua cortese visita
N. 1211
Roma, 3 gennaio 1590
Risposi a Vostra Signoria ringraziandola de’ quindici scudi
N. 1185
Roma, [4 novembre 1589]
Da molte parti ho scritto a Vostra Signoria nel medesimo proposito
N. 1156
Roma, 10 agosto 1589
Non si doglia Vostra Signoria de la sua fortuna
N. 1155
Roma, [giugno 1589]
Io non estimerò mai che la grazia di Vostra Altezza sia, come i greci dicono
N. 1107
[Roma], [primavera 1589]
S'io non fossi tanto amico de la gloria e de la riputazione di Sua maestà
N. 1106
[Roma], [dicembre 1588]
Se co 'l domandar la vita io potessi offendere alcuno
N. 1103
[Roma], [gennaio 1589]
Io scrissi a Vostra Signoria da Napoli, e le mandai una supplica
N. 1096
[Roma], [maggio 1589]
Io stimo tutte le mie lettere importunità; e tutte le risposte di Vostra Altezza
N. 1042
[Napoli], [settembre 1588]
Vostra Signoria mi trovò così infermo nel corpo
N. 1022
[Napoli], [giugno 1588]
Ringrazio Vostra Signoria illustrissima de l'offerta che da lei mi è fatta
N. 1017
[Napoli], [luglio 1588]
Quel che Vostra Signoria scrive d'Omero e d'Esiodo
N. 1005
[Napoli], [maggio 1588]
Era molto ragionevole, che se la morte di mia sorella
N. 992
Monte Oliveto (Napoli), [maggio 1588]
Io scrivo al signor cardinale Alessandrino lungamente
N. 991
[Napoli], [maggio 1588]
Io ho lasciata l'abitazion di Roma per questa di Napoli
N. 980
[Napoli], [luglio 1588]
Dopo tanti anni di contraria fortuna, come è piaciuto a Dio
N. 977
[Napoli], [giugno 1588]
Dopo un lungo corso d'anni, non so come in un negozio di tanta importanza
N. 975
[Napoli], [maggio 1588]
S'io ho fatto mai alcuno errore per difetto di fede
N. 970
Monte Oliveto (Napoli), 20 aprile 1588
So che Vostra Signoria illustrissima è quasi immutabile ne l'amicizie
N. 944
[Roma], [dicembre 1587 o gennaio 1588]
Io sono in casa di Vostra Signoria senza lei, ma più suo che se ella medesima vi fosse
N. 933
Roma, 2 dicembre 1587
Ecco di nuovo m'è dato fastidio dal signor duca di Mantova
N. 922
Roma, 14 novembre 1587
Io mi sono avvicinato a vostra signoria per altra via
N. 841
Mantova, 29 giugno 1587
Maestro Bartolomeo m'ha portato un piego di lettere
N. 729
Mantova, [dicembre 1586]
Torquato Tasso, umilissimo e divotissimo servitore
N. 133
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 17 maggio 1580
Sarà dunque vero che i duo Soli sensibili, che del gran Sole intellegibile
N. 121
Ferrara, [1579]
Quant'io più mi confermo ne la certezza di queste nozze
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