Lettere di Tasso
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Nome citato = Tasso, Cornelia
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N. 1157
Roma, 12 agosto 1589
Nel ricever l’ultima lettera di Vostra Signoria mi fu data licenza
N. 1116
[Roma], [gennaio 1589]
La distanza di tanti paesi e di tanti regni ha fatto più tardo
N. 1103
[Roma], [gennaio 1589]
Io scrissi a Vostra Signoria da Napoli, e le mandai una supplica
N. 1059
[Napoli], [settembre 1588]
La lettera di Vostra Signoria non m'ha data tanta occasione di rispondere
N. 1042
[Napoli], [settembre 1588]
Vostra Signoria mi trovò così infermo nel corpo
N. 1027
Monte Oliveto (Napoli), 14 settembre 1588
Ne la raccomandazione di Vostra Signoria illustrissima
N. 1005
[Napoli], [maggio 1588]
Era molto ragionevole, che se la morte di mia sorella
N. 975
[Napoli], [maggio 1588]
S'io ho fatto mai alcuno errore per difetto di fede
N. 944
[Roma], [dicembre 1587 o gennaio 1588]
Io sono in casa di Vostra Signoria senza lei, ma più suo che se ella medesima vi fosse
N. 922
Roma, 14 novembre 1587
Io mi sono avvicinato a vostra signoria per altra via
N. 897
Mantova, [settembre 1587]
Io vi saluto spesso, perché non posso mandare altro che
N. 436
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [novembre 1585]
Io non soglio aver mai piacere, che non sia accompagnato
N. 217
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 29 settembre 1582
Ho letto la lettera del signor Orazio Lombardelli
N. 181
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [28 luglio 1581]
A Vostra Signoria, da che il signor conte Ercole Tassoni mi portò l'ultima
N. 170
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), 25 giugno 1581
Da che il signor conte Ercole Tassone mi portò l'ultima lettera di mia sorella
N. 169
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [17 giugno 1581]
Il signor conte Ercole Tassone mi portò, questi mesi addietro
N. 168
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara), [17 giugno 1581]
Vostra Signoria mandi l'inclusa lettera a mia sorella e, se le pare
N. 164
Ferrara, 11 giugno 1581
Risponderò brevemente a la lettera di Vostra Signoria de li 24 di maggio
N. 156
Ferrara, [28 marzo 1581]
Sono due anni passati che Vostra Signoria reverenda, con l'autorità
N. 145
Ferrara, [febbraio 1581]
Io non so quanto la signora duchessa d'Urbino sia informata del mio stato
N. 116
Torino, [10 febbraio 1579]
Io desidero infinitamente d'esser favorito da monsignor illustrissimo
N. 1
Roma, [1556]
Il soccorrer un povero gentiluomo caduto in miseria
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