Lettere di Tasso
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Nome citato = Costantini, Antonio
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N. 390
Ferrara, 15 giugno 1585
La malattia d'otto giorni dee aver molto afflitta
N. 504
Ferrara, [27 maggio 1586]
Questa mattina aspetto che 'l signor Antonio Costantini
N. 609
Mantova, [agosto 1586]
Rispondo a le due lettere di Vostra Paternità con una sola
N. 611
Mantova, 7 agosto 1586
Io avrei voluto che Vostra Paternità rispondesse
N. 614
Mantova, [agosto 1586]
Io aspetto risposta de le lettere c'ho mandate
N. 615
Mantova, [agosto 1586]
Faccio quel che Vostra Paternità mi consiglia
N. 618
N. 625
N. 730
Mantova, [dicembre 1586]
Io non dubito che mutazione di paese, o di stanza,
N. 753
Mantova, [gennaio 1587]
Io aspettava, dopo l'ultima lettera di Vostra Paternità
N. 784
Mantova, 28 marzo 1587
A molte lettere mie oggi, ch'è il sabbato santo, ho avuta
N. 790
Mantova, [aprile 1587]
Ringrazio Iddio che'l reverendo padre fra Giovan
N. 794
N. 795
Mantova, [aprile 1587]
Niuna altra cagione mi muove a scriver di nuovo
N. 910
Bologna, 26 ottobre 1587
Questa lettera almeno troverà la strada di venire a far riverenza
N. 912
Bologna, 26 ottobre 1587
Io ho così poca voglia di far questione, quantunque sia provocato
N. 913
Bologna, 26 ottobre 1587
Io sono in Bologna, dove essendo scritto e depinto
N. 917
N. 925
Roma, 18 novembre 1587
Tardi ho ringraziato Vostra Signoria d'essere arrivato a Roma co 'l suo favore
N. 935
Roma, 3 dicembre 1587
Io tengo maggior memoria delle cortesie che delle ingiurie
N. 1004
Napoli, 13 agosto 1588
Io vorrei che la grazia di Nostro Signore mi facesse amica
N. 1015
Napoli, 3 settembre 1588
Iddio mi dia tanta pazienza, quanta ha voluto ch' io abbia tribulazione.
N. 1029
Napoli, 14 settembre 1588
Raccomando a Vostra Signoria l'inchiuse, e me stesso
N. 1033
Napoli, 16 settembre 1588
Sono stato alcune settimane più infermo del solito
N. 1080
Roma, 7 gennaio 1589
Se l’esaltazione di Vostra Signoria reverendissima fosse così per fortuna
N. 1092
Roma, 2 febbraio 1589
Io non conosco Vostra Paternità se non per nome
N. 1099
Roma, 25 febbraio 1589
Il signor duca serenissimo, e voi altri miei signori
N. 1133
Roma, 4 giugno 1589
Spesso io sono offeso da gli uomini ne l’istesso modo
N. 1143
Roma, 1 luglio 1589
Io non dovrei dubitare che la casa de’ Medici non dovesse
N. 1153
[Roma], 2 agosto 1589
Sono omai passati due anni ch’io
N. 1158
Roma, 12 agosto 1589
Io mi trattengo ancora con la speranza che Vostra Altezza
N. 1180
Roma, 27 ottobre 1589
Non può Vostra Signoria in modo alcuno dubitare
N. 1190
Roma, 18 novembre 1589
Molto mi doglio, che la mia presenza medesima non possa sodisfare
N. 1193
Roma, 3 dicembre 1589
Io pendo ancora da l’ultima lettera di Vostra Signoria
N. 1285
Roma, 10 novembre 1590
A me niun'altra allegrezza rimane e occasione di rallegrarmi
N. 1412
Roma, 31 luglio 1592
Il pregar sempre invano è mia propria sciagura
N. 1430
Roma, 29 dicembre 1592
Al ricever de l'ultima sua lettera parlai al signor Angelo Ingegneri
N. 1435
Roma, 12 gennaio 1593
Sempre che vi piacerà mandarmi la seconda parte
N. 1436
Roma, 15 gennaio 1593
S'io meritassi d'esser creduto, mi sforzarei di persuadere
N. 1463
Roma, 15 maggio 1593
Io non posso dimostrarmi così poco ambizioso
N. 1480
[s. l.], [24 dicembre 1593]
Vi ringrazio che mi tegnate vivo ne la vostra memoria
N. 1628
Di corte (Mantova), [22 dicembre 1586]
Mi rincresce che la tragedia non mi sia rimandata al tempo ch'io aspettava
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