Lettera n. 964
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Costantini, Antonio
- Data
- 16 marzo 1588
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mi rallegro grandemente de l'onore e de la cortesia fattavi dal signor cavalier de' Rossi
- Regesto
Tasso è contento per la cortesia fatta da Giovan Galeazzo Rossi al Costantini, ma si rammarica per la perdita di alcuni libri e di parte del contenuto della valigia. Il Costantini non avrebbe dovuto offrire a Tasso il proprio aiuto, senza la certezza di poter risolvere la questione: non avrebbe dovuto chiedere lettere al vescovo di Modena (Sisto Visdomini) senza poi farne uso. L’unica colpa del Costantini è quella di aver affidato la chiave alla persona sbagliata, e di aver dato la valigia a Giorgio Alario, senza mandarla direttamente a Tasso, che preme per recuperarla. Non è stato ingannato dai signori marchigiani, e avrebbe fatto un dono al Costantini, anche se disilluso come sempre rispetto alle promesse fatte. Non ha pagato l’ultimo mese di lavoro del suo servitore, ma non si ritiene in debito perché lo aveva avvisato ed egli aveva comunque deciso di fermarsi nella camera del Tasso, provocandogli la febbre, ma aiutandolo poi a curarsi. Vuole i suoi libri, e non manda le stanze per il papa perché non può stamparle.
- Edizioni
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- Tasso 1617, lettera n. 95, cc. 59v-61r
- Tasso 1803, lettera n. 95, 107-109
- Tasso 1852-1855, lettera n. 964, IV, pp. 41-43
- Nomi citati
Scheda di Chiara De Cesare | Ultima modifica: 26 novembre 2022
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