Lettera n. 758
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Grillo, Angelo
- Data
- [gennaio 1587]
- Luogo di partenza
- Mantova
- Luogo di arrivo
- Genova
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Iddio perdoni a chi s'ha ritenuto la lettera del signor
- Regesto
Tasso si lamenta della mancanza delle lettere del corrispondente e di Niccolò Spinola, sopportata solo grazie alla speranza di ottenere la grazia dall'Imperatrice Maria d'Asburgo. Riflettendo sulla natura delle sue richieste, invita a guardare più alle sue sciagure che alle sue qualità, affinché la sua condizione possa essere illustrata e valutata in modo equo, come possono fare coloro che ne hanno dovuta contezza, come gli amici e i parenti e, naturalmente, anche il corrispondente e Ottavio Spinola. A nessun altro se non a loro, non a caso, Tasso affiderebbe l'incarico di intercedere per lui presso l'Imperatrice. Dichiara che, non avendo il permesso di recarsi nei territori del Alfonso II d'Este, seguirà il consiglio di restare a Mantova, presso Vincenzo Gonzaga o di andare a Genova. Scrive che, essendo nella casa in cui dimorava la duchessa di Mantova, Eleonora de' Medici, aveva pensato che la trasmissione delle notizie da parte dell'imperatrice Maria d'Asburgo non sarebbe stata tanto difficile quanto al tempo della morte di Barbara d'Asburgo, nella corte di Ferrara, per via del loro stretto legame di parentela.
Parla poi delle Rime, che non è ancora riuscito a raccogliere e in cui vorrebbe inserire più riferimenti alla famiglia Grillo. Afferma tuttavia che ciò non è possibile perché, vivendo alla corte di Mantova, deve dedicare le proprie opere a Vincenzo Gonzaga e a Eleonora de' Medici.
Aggiunge che se si spostasse a Genova verrebbe meno a questo vincolo, a cui già era sottostato in passato, al servizio di Alfonso II d'Este. Puntualizza poi che le sue scelte non dipendono dal desiderio di denaro. Discorso simile vale per le sue lettere: Tasso si dice contento che Licino le stampi, ma preferirebbe prima poterle rivedere, affinché possano essere modificate.
Conclude dicendo che tutte le sue opere dovrebbero essere piene di riferimenti all'affetto che egli porta alla famiglia Grillo.
- Edizioni
-
- Tasso 1588a, lettera n. 33, I, cc. 15r-16v
- Tasso 1852-1855, lettera n. 758, III, pp. 151-152
Scheda di Valeria Di Iasio | Ultima modifica: 04 gennaio 2024
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