Lettera n. 703
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Cataneo, Maurizio
- Data
- [dicembre 1586]
- Luogo di partenza
- Mantova
- Luogo di arrivo
- Roma
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Ne l'ultima lettera di Vostra Signoria ho conosciuta
- Regesto
Tasso, riferendosi all'ultima lettera ricevuta dal suo corrispondente, lo elogia; conferma poi di voler seguire il suo consiglio di non recarsi a Roma, dal momento che non sarebbe conveniente chiedere licenza a Vincenzo Gonzaga, principe di Mantova. Alludendo a fatti passati di cui Cataneo è a conoscenza, Tasso afferma di non voler vivere a corte in condizioni peggiori rispetto a quelle vissute in gioventù, e di ritenersi meritevole degli onori e delle grazie degne di un gentiluomo. Con riferimento ad una precedente lettera del suo interlocutore, in cui era stato ricordato il padre, Bernardo Tasso, chiede, attraverso un articolato discorso, supporto personale e menziona poi la volontà, se dovesse fermarsi in Lombardia, di stampare il poema del Padre (il Floridante), già dedicato al Duca di Mantova Gugliemo Gonzaga. A tal proposito ragiona sul vincolo di servitù che potrebbe derivare da questa dedica e sulle condizioni relative. Conclude salutando il cardinale Giovan Gerolamo Albani, al Patriarca di Alessandria, Giovan Battista Albani, al Nunzio e ai suoi nipoti Antonino Sersale e Alessandro Sersale, se dovesse scrivere loro. Aggiunge, di aver ricevuto lettere da Giovan Battista Licino.
- Edizioni
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- Tasso 1588a, lettera n. 61, I, cc. 32v-33v
- Tasso 1852-1855, lettera n. 703, III, pp. 93-94
- Opere citate
Scheda di redazione | Ultima modifica: 04 gennaio 2024
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