Lettera n. 653

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Este, Cesare d'
Data
22 settembre 1586
Luogo di partenza
Mantova
Luogo di arrivo
Ferrara
Lingua
italiano
Incipit
I molti mezzi dovrebbono facilitar quel ch'io ricerco
Regesto

Come aveva già fatto in una lettera precedente (cfr. Lettere, ed. Guasti, 620), Tasso insiste affinché Cesare d’Este si adoperi per fargli inviare a Mantova gli oggetti e le carte (rimaste a Sant’Anna dopo la liberazione). Ribadisce che si tratta di una richiesta giusta, che i «molti mezzi» a disposizione dovrebbero facilitare e invece complicano; fa intendere tra le righe che, se la vicenda non si potrà risolvere amichevolmente, sarà costretto a fare ricorso ai «tribunali». Il conte Federico Miroglio ha scritto al «Sign. Principe» (verosimilmente il duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga) che le sue «casse» e la sua «valigia» verranno presto inviate: il mantenimento di questa promessa è la condizione perché Tasso possa acconsentire i propri servigi a «Sua Altezza» (dovrebbe trattarsi ancora del duca Vincenzo). Prega quindi il destinatario perché gli faccia presto recapitare le sue «robbe» e non permetta che soffra il freddo nell’inverno; se riterrà di doverne parlare con il duca (Alfonso II d’Este) lo faccia pure, visto che Tasso ha già scritto più volte, senza successo, al «priore». Invia i suoi saluti alla consorte di Cesare, Virginia de’ Medici, e a suo fratello Alessandro (Alessandro d’Este, fratellastro del destinatario).

Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, I, p. 578
Nomi citati

Scheda di Matteo Navone | Ultima modifica: 04 marzo 2023
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/653