Lettera n. 567

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Gualengo, Camillo
Data
[s. d.]
Luogo di partenza
Ferrara
Lingua
italiano
Incipit
Mando a Vostra Signoria questo sonetto, il concetto del quale
Regesto

Tasso invia a Camillo Gualengo (ambasciatore della corte di Ferrara) un sonetto (Rime, 842, Qual di tela gentil ricco testore), la cui materia è tratta dal «Civile» di Platone (Il Politico), dove la prassi politica veniva paragonata all'arte della tessitura. L'autore precisa che mentre Platone tratta l'unione dei cittadini, il sonetto svolge come argomento l'associazione dei cortigiani, tra i quali rientrano cittadini e stranieri. Chiede cortesemente al destinatario che il componimento sia mostrato al duca Alfonso II d'Este.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 57, cc. 48v-49r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 57, c. 50v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
Edizioni
Opere citate

Rime. Parte seconda

Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 23 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/567