Lettera n. 547
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Cato, Renato
- Data
- [s. d.]
- Luogo di partenza
- Ferrara
- Lingua
- italiano
- Incipit
- La mia fortuna, che m'ha fatto dimenticare alcuna volta
- Regesto
Tasso scrive a Renato Cato (consigliere ducale) come la sua fortuna, che talvolta gli ha fatto dimenticare se stesso, gli ha sottratto la memoria degli obblighi verso il segretario, che il poeta avrebbe dovuto onorare in compagnia di altri servitori del duca di Ferrara Alfonso II d'Este. Chiede perciò perdono, promettendo che se il destinatario corrisponderà con i favori alla stima e all'affetto dimostrati, il Tasso lo onorerà singolarmente.
- Testimoni
-
-
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 83, c. 64r
Copia, manoscritto di altra mano.Unità di manoscritto composito.
-
Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 83, c. 65r
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto, mm 305 x 209.
-
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 83, c. 64r
- Edizioni
-
- Tasso 1735-1742, lettera n. 75, X, p. 289
- Tasso 1852-1855, lettera n. 547, II, p. 573
- Nomi citati
Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 23 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/547