Lettera n. 516

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Grillo, Angelo
Data
18 giugno 1586
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
I signori bergamaschi per la vicinanza possono fare
Regesto

Torquato Tasso confida ad Angelo Grillo come i signori bergamaschi ( verosimilmente i Capi del Consiglio della città di Bergamo?, cfr Lettere, ed. Guasti, 508) possono eseguire con speditezza quello che da altri potrebbe essere fatto con maggiore autorità e certezza, ovvero la concessione della libertà al poeta. Confida comunque nel parere del Grillo, ma lo avverte della necessità di supplicare il signor duca (Alfonso II d'Este) e reclama dunque che i signori bergamaschi si dispongano a chiederne la grazia. Lui stesso pregherà la città di Bergamo affinché una volta tornato il Licino (il quale si trovava a Bergamo, cfr. Lettere, ed. Guasti, 514; Lettere, ed. Guasti, 515 ) scriva a Sua Altezza. Lamentandosi del suo stato, il poeta dichiara che se anche Alfonso II non desiderasse la sua partenza da Ferrara, dovrebbe almeno favorirlo affinché non rimanga rinchiuso dopo tanti anni di prigionia. Comunica di rispondere al conte Alfonso Beccaria (verosmilimente riferendosi a Lettere, ed. Guasti, 517, scritta il medesimo giorno della lettera al Grillo), mentre non può mettere al corrente il destinatario sul signor Giulio Guastavini. Menziona in chiusura le sue rime, che vorrebbe sottoporre a revisione.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 157, cc. 123v-124r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 150, cc. 131r-132r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 23 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/516