Lettera n. 513
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Este, Cesare d'
- Data
- [15 giugno 1586]
- Luogo di partenza
- Ferrara
- Luogo di arrivo
- Roma
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Non ho perduta la speranza di veder Vostra Eccellenza o in Roma o per viaggio
- Regesto
Il poeta dichiara di non aver perso la speranza di poter incontrare Cesare d’Este o a Roma o lungo il tragitto verso la capitale della cristianità. Spera che siano vere le promesse circa la sua liberazione e sottolinea che gli sarebbe molto caro poter omaggiare il destinatario in ogni luogo, anche in quello dove ancora si trova contro la sua volontà (Sant’Anna). Allega alla lettera «due sonetti spirituali», uno per il «tabernacolo de’ padri del Gesù» (Rime, 1659, Eterno Re, che ’l tuo lucente albergo) e un altro per «la processione del Corpo di Cristo» (forse Rime, 1692, Qual gente mai sì grande e ’nvitta in guerra) e prega Cesare d’Este di mostrare il secondo (in cui accenna alle «pompe d’Alessandria») al patriarca di Alessandria (Alessandro Riario o Giovan Battista Albani).
- Edizioni
-
- Tasso 1616, lettera n. 35, p. 58
- Tasso 1852-1855, lettera n. 513, II, p. 541
- Opere citate
- Nomi citati
Scheda di Matteo Navone | Ultima modifica: 17 maggio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/513