Lettera n. 468

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Grillo, Angelo
Data
[1586]
Luogo di partenza
Ferrara
Lingua
italiano
Incipit
Da quello che Vostra Paternità scrive al reverendo Licino
Regesto

Tasso non comprende da ciò che Angelo Grillo scrive a Giovanni Battista Licino cos’abbia ostacolato il «negozio» di Bergamo. La sua richiesta, formulata a Grillo in Lettere, ed. Guasti, 467, è di intercedere nella città natale del padre, Bernardo, e ottenere aiuto per la liberazione da Sant’Anna. Tasso confida, soprattutto, nell’aiuto di Cristoforo Tasso, colui che l’ha cresciuto. Spera che quest’ultimo possa inviare delle missive efficaci al duca Alfonso II d’Este: ha trascorso sei anni a Ferrara ed è arrivato nella città su esortazione di Maurizio Cataneo per godere di una vita «senz’altra occupazione e senz’altro carico». L’epistola, infine, verte sul fronte letterario: invia a Grillo un sonetto in risposta ad Antonio Beffa Negrini (Rime, 1297, La dotta botta non è fredda e chiusa) e chiede alcune canzoni di cui non ha copia. Chiude raccomandazione al padre abate Lattazio Facio.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 760 = alfa.T.5.23, lettera n. 93, 87r-88r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Nomi citati

Scheda di Giorgia Gallucci | Ultima modifica: 18 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/468