Lettera n. 422

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Tasso, Cristoforo di Gian Giacomo
Data
4 ottobre 1585
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Siccome le navi non sogliono navigare con un'ancora sola
Regesto

La missiva inizia con la consueta immagine della navigazione: il poeta non può giungere al porto della tranquillità senza l’aiuto da più parti. Tra le molteplici speranze Cristoforo Tasso, cugino di quarto grado, rappresenta nelle parole dell’autore la più solida affinché la ormai debole navicella giunga in qualche spiaggia. Essendo corsa voce della venuta del monsignor Masetti (Giulio) a Ferrara, Torquato scrive al cugino perché mandi presto la supplica per la sua libertà e incarichi il Masetti di presentarla (a Alfonso II d'Este). Nella lettera è nominato anche Ercole Tasso, che tra il 1585 e il 1591 fu destinatario, insieme al fratello, di diverse richieste postulate da parte di Torquato concernenti la promozione e la cura della stampa di alcune sue opere, stampa che però non ebbe alcun compimento. Nella presente missiva le richieste, formulate in nome dell’antica amicizia e parentela, vertono invece sulla liberazione dalla prigionia, ostacolata dall’indugio, sempre più fastidioso al Tasso, dei tanti protettori e consiglieri del poeta.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 145, cc. 123v-124v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 145, cc. 116v-117r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, Vol. I, pp. 405-406
Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 18 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/422