Lettera n. 349

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Sersale, Alessandro
Data
17 marzo 1585
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Se 'l mio potere fosse pari a la volontà, voi già vi rallegrareste
Regesto

Tasso scrive al nipote rammentando quanto egli poco possa presso i potenti, sia per se stesso che, a maggior ragione, per gli altri, e chiedendogli quindi di scusarlo e di pregare affinché le sue suppliche vengano esaudite. Suppliche che si propone di rinnovare, affinché Alessandro stesso possa divenire servitore di Odoardo Farnese. Tasso ritiene che aggiungendo alla supplica qualche sonetto o canzone avrà fatto tutto ciò che gli è possibile. Dice poi di desiderare di avere occasione di trattare della cosa con gli uomini del duca di Parma, Ottavio Farnese. Fa poi al giovane una serie di raccomandazioni; in particolare lo invita a badare all’onore, e ad imparare a conoscerlo e coltivarlo, dal momento che si trova in una città (Roma) di buoni costumi, ospite di un uomo, il cardinale Giovan Gerolamo Albani, prudente e religioso. Conclude la lettera salutando il nipote Antonino Sersale.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 644 = alfa.F.4.19
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Molza Viti, lettera n. 27, Int. 2 19, c. 18r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Fogli con busta, 1 c..
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 87
  • Russo 2022 = Emilio Russo, Torquato Tasso, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo III, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2022, pp. 369-416, p. 384
Nomi citati

Scheda di Valeria Di Iasio | Ultima modifica: 16 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/349