Lettera n. 344

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Eleonora d'Asburgo, duchessa di Mantova
Data
[22 febbraio 1585]
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
Io, che ne la morte di Barbara, quantunque assai tardi
Regesto

Tasso invia alla sua corrispondente una canzone scritta in morte della sorella Barbara d'Asburgo, duchessa di Ferrara. Evoca, con l’occasione, l’immagine della defunta, a cui affida la sua richiesta di grazia e di liberzione, al fine di muovere l’animo della duchessa stessa e di Alfonso II d’Este. Anche la seconda parte della lettera, che si apre con una esplicita richiesta di ascolto e che contiene anche un riferimento al figlio di Eleonora d’Asburgo, Vincenzo Gonzaga, è occupata da un’insistente perorazione, affidata ancora alla voce di Barbara d'Asburgo.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Molza Viti, lettera n. 26, Int. 2 19, c. 18r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Fogli con busta, 1 c..
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 87
  • Russo 2022 = Emilio Russo, Torquato Tasso, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo III, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2022, pp. 369-416, p. 384
Nomi citati

Scheda di Valeria Di Iasio | Ultima modifica: 11 febbraio 2024
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