Lettera n. 338

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Grillo, Angelo
Data
15 febbraio 1585
Luogo di partenza
Ospedale di Sant'Anna (Ferrara)
Lingua
italiano
Incipit
Non mandai il dialogo de la Poesia toscana co'l piego
Explicit
Piaccia a Dio che siamo felici ambedue, come ella scrive.
Regesto

Tasso comunica ad Angelo Grillo che consegnerà il dialogo De la poesia toscana, unito a quello Della Pace, a don Basilio (Zaniboni) di propria mano, rifiutando di affidarli a intermediari. L’autore informa di aver risposto a un sonetto e che la risposta è inclusa nella lettera. Passa poi a commentare una sua prosa a Paolo Grillo e giustifica la lezione «Ma essendo egli per se medesimo grande» con il richiamo all'autorità di Basilio, dimostrando sottile conoscenza teologica e fornendo giustificazione a una scelta di parole che tra i peripatetici potrebbe essere biasimata. Dopo aver inserito la scelta dei termini nella dottrina di Basilio Tasso chiede comunque all’interlocutore di mutare la prosa in vista della stampa, non per dar credito agli oppositori, ma per evitare la noia delle «opposizione importune», cui Tasso non avrebbe ardire di rispondere nello stato in cui si trova.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 104, cc. 85v-86v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 309 x 205.
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 104, cc. 81v-82r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
Edizioni
Bibliografia
  • Luparia 2016 = Paolo Luparia, L'angelo del Tasso, in «Italique», 2016, pp. 189-246, pp. 189-246
Opere citate

Il Rangone overo de la pace; La Cavaletta overo de la poesia toscana

Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 16 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/338