Lettera n. 311

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Grillo, Angelo
Data
24 novembre 1584
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
La lettera di Vostra Paternità reverendissima non ha tanto acquetato
Regesto

Tasso scrive ad Angelo Grillo come la sua lettera non abbia tanto placato il desiderio, quanto commosso la speranza del poeta, essendogli parso che la signora duchessa di Mantova (Eleonora d'Asburgo) in quell'intervallo di tempo si risolverà a corrispondere alle attese della sua clemenza da parte del poeta. Per accelerare l'ufficio, l'autore manda una canzone composta l'estate passata per le nozze del figlio Vincenzo Gonzaga con Leonora de' Medici, principessa di Toscana (Rime, 945, Italia mia, che l'Apennin disgiunge); vorrebbe inviare anche l'altra canzone sul medesimo soggetto ma ancora non l'ha recuperata (forse Rime, 951,Chi descriver desia le vaghe stelle). Conclude la missiva dando avviso che risponderà ai sonetti del corrispondente. Nel post scriptum l'autore chiarisce che la canzone inviata non è stata corretta o revisionata, la manda «come uscì da da la penna» per non perdere l'occasione del favore della duchessa. Si raccomanda al Grillo e al signor Marcello (Donati).

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 91, c. 75v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 91, cc. 72v-73r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 760 = alfa.T.5.23, lettera n. 77, 74v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Opere citate

Rime. Parte terza

Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 11 gennaio 2024
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