Lettera n. 262

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Cataneo, Maurizio
Data
7 gennaio 1584
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
La lettera di Vostra Signoria del 21 di decembre m'è stata data
Regesto

Tasso scrive a Maurizio Cataneo che la sua lettera del 21 dicembre gli è stata consegnata successivamente alla promessa della libertà, della quale dunque l'amico non poteva essere a conoscenza. Il poeta confida che «queste altezze» ( i principi Estensi) non abbiano mutato il loro proposito. Il Cataneo, nella missiva ricordata in apertura, aveva messo al corrente il poeta che la liberazione veniva rimandata per lo stato di salute in cui si trovava, e il Tasso comprende qui la necessità di tali deliberazioni, scrivendo che «la gelosia» della sua salute «possa esser cagione che difficilmente s'inducano a darmi licenza». Passa poi a trattare della questione dei nipoti (Alessandro e Antonio Sersale), intorno alla cui sorte attende ancora l'avviso dei signori. Nella chiusura della missiva si raccomanda al Cataneo, pregandolo di baciare in suo nome le mani «a monsignor illustrissimo» (Giovan Gerolamo Albani) e di ricordare al signor abate (Giovan Battista Albani) di essere suo servitore.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 77, c. 61r-v
    Copia.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 77, cc. 61v-62r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1892 = Angelo Solerti, Appendice alle Opere in prosa di Torquato Tasso, Firenze, Successori Le Monnier, 1892, p. 103
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, pp. 373-374
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, pp. 172, 182, 208-209
Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 04 febbraio 2024
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