Lettera n. 251

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Rangone, Torquato
Data
26 agosto 1583
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Modena
Lingua
italiano
Incipit
Il signor Bernardo Tasso mio padre, dal quale io dovrei
Regesto

Tasso menziona in apertura il padre Bernardo (antico amico dei conti Rangoni dal tempo del soggiorno a Modena), dal quale il poeta dovrebbe prendere esempio in tutte le cose: in particolare, in ciò che concerne la cortesia dei gentiluomini, Bernardo sosteneva che gli uomini generosi non devono conservare alcuna inimicizia verso le donne. Il poeta crede di essere stato danneggiato «da tutte le gentildonne d'Italia», compresa colei che il destinatario ha chiesto di lodare a sua istanza, ma non vuole negare al Rangone la richiesta avanzata, dichiarandosi però al momento «poco disposto al poetare» e posticipando l'impegno. Afferma nella chiusura della missiva di voler conoscere quello che il corrispondente gli deve comunicare in nome della signora Tarquinia (Molza), alla quale bacia le mani.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 74, cc. 59v-60r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 74, cc. 60rv
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, p. 371
Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 04 febbraio 2024
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