Lettera n. 232

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Cataneo, Maurizio
Data
4 febbraio 1583
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
L'avviso che Vostra Signoria mi dà de' miei nepoti
Regesto

Tasso ringrazia Maurizio Cataneo per le notizie che quest'ultimo gli ha fornito sui nipoti Alessandro e Antonio Sersali. Il poeta dichiara che farà per loro quanto potrà, anche nello stato di limitatezza in cui si trova; spera di poter parlare durante il carnevale con il duca di Ferrara (Alfonso II d'Este), per richiedere che accetti uno dei nipoti per paggio. Dal momento che diversi motivi lo muovono a vedere il duca, l'autore dichiara che se non riuscirà nel suo intento durante il carnevale, cercherà di trovare occasione nella quaresima o dopo la Pasqua. Desiderebbe ragionare insieme all'amico di tutte quelle cose che mal volentieri confida alle lettere. Manda infine due sonetti per la nascita del figlio del conte Giovan Domenico (Albani), e prega il destinatario di mostrarli a Giovan Gerolamo Albani, ai signori cui rende saluto alla fine della missiva e al monsignor di Sorrento (Bongiovanni Muzio). La missiva si conclude con i saluti al signor abate, a Giulio Masetti e al Cataneo.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 732 = alfa.S.8.13, lettera n. 64, cc. 54v-55r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto, mm 305 x 209.
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 64, c. 55r-v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, pp. 172, 182
Opere citate

Rime. Parte seconda

Nomi citati

Scheda di Carolina Truzzi | Ultima modifica: 05 febbraio 2024
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