Lettera n. 192

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Ardizio, Curzio
Data
4 dicembre 1581
Luogo di partenza
Ferrara
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
Mando a Vostra Signoria il sonetto che dal signor Giulio Mosti
Regesto

Tasso invia un sonetto (Rime, 865, Deh! perché amar chi voi con pari affetto), richiesto dal destinatario al poeta per tramite di Giulio Mosti. Tasso chiede conferma della ricezione e rivolge i saluti finali a diversi soggetti: Giulio Cesare Gonzaga, Girolamo del Nero, Ippolito Capilupi e Marcello Donati.

Testimoni
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Cass. 6.15, lettera n. 23, 21v-22r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Indirizzo presente.
    Note: Di seguito all'indirizzo è presente l'annotazione: «R.ta al Sig.r Giulio Mosti». Di seguito alla firma sono riportati frammentariamente alcuni versi di Rime 865 con varianti: v. 1 («Deh perch'amar etc | di con pari affetto»); v. 3 («in lagrime i desiri»); v. 13 («e se poi dee sentir»). Nella trascrizione di v. 1 la preposizione "di" è sottolineata, mentre "con" è trascritta in interlinea.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 644 = alfa.F.4.19
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 224/I, lettera n. 17, c. 18
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1892 = Angelo Solerti, Appendice alle Opere in prosa di Torquato Tasso, Firenze, Successori Le Monnier, 1892, pp. 77-78
Opere citate

Rime. Parte seconda

Nomi citati

Scheda di Elisabetta Olivadese | Ultima modifica: 14 dicembre 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/192