Lettera n. 1639

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova e del Monferrato (?)
Data
26 aprile 1587
Luogo di partenza
Mantova
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
S'io potessi coi miei servigi satisfare
Explicit
come tutti gli altri errori; e le bacio la cortesissima mano. Di Mantova il 26 d’Aprile del 1587.
Regesto

Con una supplica accorata Tasso ricorda al principe di Mantova le sue esigenze primarie, scoprendo uno stato di povertà assoluta che non gli permette di provvedere al «bisogno d’esser vestito», né tantomeno di indebitarsi. Costretto a una estrema indigenza, Tasso spera nella prossima risoluzione di alcune cause, in particolare quella della dote materna per la quale attende grazia del re di Spagna Filippo II (Lettere, ed. Guasti, 729; 790), come di altri negozi che gli consentirebbero quantomeno di contrarre dei debiti. Nell'immediatezza del presente, tuttavia, il poeta chiede a Vincenzo Gonzaga di dare ordini affinché abbia dei vestiti per l’estate (vd. Lettere, ed. Guasti, 814; Lettere, ed. Solerti, 75).

Testimoni
  • Mantova, Archivio di Stato di Mantova, Autografi 9, 1215-1272, lettera n. 35, c. 84r
    Originale, manoscritto autografo.
    Unità di manoscritto composito, 1 c..
    Lettera firmata, firma autografa, segni di piegatura.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 207
  • Russo 2022 = Emilio Russo, Torquato Tasso, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo III, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2022, pp. 369-416, p. 382
Nomi citati

Scheda di Valentina Leone | Ultima modifica: 05 gennaio 2024
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