Lettera n. 1627
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Licino, Giovanni Battista
- Data
- 20 novembre 1586
- Luogo di partenza
- Mantova
- Luogo di arrivo
- Bergamo
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Io scrissi l'altro giorno a V. S., ma non so se la lettera sia stata mandata
- Regesto
Tasso informa Giovanni Battista Licino di avergli scritto una lettera. Non essendo uscito di casa egli tuttavia non sa se quest'ultima sia stata inviata correttamente. Prega Licino che gli invii tutte le sue scritture, in particolare le rime, sulle quali non riesce a prendere «deliberazioni», dal momento che non le ha a disposizione. Informa inoltre l'amico di aver scritto a Cristoforo Tasso, che si trovava a Venezia, perché gli procurasse una teologia di Gregorio Nazianzeno e dei «versi» mancanti ad un’orazione già in suo possesso (cfr. anche Solerti 1895, lett. 1629), probabilmente dello stesso Nazianzeno. Il poeta chiede a Licino di sollecitare Cristoforo Tasso in merito alla sua richiesta e di fornirgli un riscontro.
- Testimoni
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 70, c. 49v
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Indirizzo presente.
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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 70, c. 49v
- Edizioni
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- Solerti 1895, lettera n. 62, pp. 39-40
- Bibliografia
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- Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, II, p. XXI
- Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 174
Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 05 gennaio 2024
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