Lettera n. 1620

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Licino, Giovanni Battista
Data
2 ottobre 1586
Luogo di partenza
Mantova
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
Io pur ascolto e non odo novella, né de la vostra venuta
Regesto

Tasso si lamenta con Giovanni Battista Licino di non avere alcuna notizia sulla sua venuta ed essendo passata la stagione calda, lo invita ad andare a Roma, come aveva deciso di fare, senza indugi. Tasso riferisce di non aver avuto lettere dal conte Giovan Domenico Albani e di uscire poco di casa, «se pur casa è la corte». Non ha notizie neanche di Cristoforo ed Ercole Tasso, dai quali si sente per forza di cose trascurato. Il poeta ha inoltre scritto a Maurizio Cataneo, da cui aspetta risposta soprattutto per quanto riguarda i dialoghi. Infine, chiede a Licino alcuni denari di cui «era creditore» e che potrebbero essergli utili.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 62, c. 47r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Indirizzo presente.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, II, p. XXI
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 174
Nomi citati

Scheda di Francesco Amendola | Ultima modifica: 05 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1620