Lettera n. 148
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Ferrara, Consiglieri di Grazia
- Data
- [marzo 1581]
- Luogo di partenza
- [Ferrara]
- Luogo di arrivo
- Ferrara
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Torquato Tasso supplica le Signorie Vostre, che si contentino di comandare
- Regesto
Tasso, scrivendo di sé in terza persona, supplica i consiglieri di Grazia ferraresi che ordinino a Borso Arienti (Argenti) «che venga a parlarli» in virtù di alcune sue necessità. Informa che molte volte è ricorso al «favor» non solo di «Lor due Signorie» ma anche del principe di Sassonia (ammettendo come anno congetturale il 1581, il principe di Sassonia sarebbe Augusto I) e del granduca di Toscana (Francesco I de’ Medici), nel dubbio che il duca di Ferrara Alfonso II d’Este non sia ben informato di lui (e anche lo fosse stato, non sarebbe comunque stata cosa «soverchia»). Il poeta prega che gli concedano «una casa per prigione» e che intercedano in suo favore presso il duca ferrarese.
- Testimoni
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 644 = alfa.F.4.19
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 224/I, lettera n. 19, c. 19
Copia, manoscritto di altra mano.Manoscritto.Indirizzo presente.Note: Alla c.19, «parenti» è cassato e corretto con «particolari» in interlinea.
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 644 = alfa.F.4.19
- Edizioni
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- Tasso 1821-1832, V, Appendice al vol. XVII, n. 18, p. 15
- Tasso 1852-1855, lettera n. 148, II, p. 108
- Bibliografia
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- Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, pp. 49n-50n, 184
Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 14 dicembre 2024
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