Lettera n. 1209
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Costantini, Antonio
- Data
- 30 dicembre 1589
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Mantova
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Se tardi mando il madrigale tante volte promesso
- Explicit
- la mia vita infelicissima al sicuro è al suo fine. Vostra Signoria viva lieta. Da Roma, il 30 di decembre del 1589.
- Regesto
Se Tasso invia tardi il madrigale promesso (Rime 1454), nessuno più del destinatario della missiva, che conosce l'infermità di Tasso, potrà perdonare il ritardo. Tasso avrebbe dovuto inviare il madrigale insieme alle altre lettere, ma non ha potuto perché quel giorno in nessun modo sarebbe potuto uscire ancora di casa. Il giorno in cui compone la lettera esce con grande disagio, dopo una febbre abbastanza alta avuta la notte stessa e la precedente. Tasso spera che il madrigale piaccia anche a Vincenzo I Gonzaga, che è un giudice severo. Tasso non può parlare ancora di sé, perché non può fare nulla a causa della malattia e della mancanza di aiuti da parte degli uomini, pur promessi in passato. Se Dio non vorrà concedergli una grazia, la sua vita infelicissima si concluderà presto.
Segue il testo del madrigale.
- Edizioni
-
- Tasso 1617, lettera n. 157, cc. 101v-102r
- Tasso 1735-1742, lettera n. 7, vol. X, pp. 6-7
- Tasso 1821-1832, lettera n. 121, tomo IV, p. 8
- Tasso 1852-1855, lettera n. 1209, IV, pp. 277-78
Scheda di Chiara De Cesare | Ultima modifica: 26 novembre 2022
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