Lettera n. 1176

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Tasso, Enea
Data
12 ottobre 1589
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Bergamo
Lingua
italiano
Incipit
La disperazione può fare gli uomini non solo arditi
Regesto

Tasso scrive a Enea Tasso, aprendo la missiva con un’amara constatazione secondo cui la disperazione può rendere gli uomini non solo «arditi» ma persino «pazzi»: per questo, ammette il poeta, il destinatario non deve stupirsi del fatto che lui sia così «ardito di darle noia» e preghi che chi ha buone intenzioni abbia poca occasione di disperare. Tasso ricorda di aver pregato Enea nei mesi passati per due ragioni: la prima, che scrivesse al cardinale (Giovan Gerolamo) Albano per raccomandarlo; l’altra, che tramite le sue lettere inducesse il nipote Alessandro Grassi «a farmi qualche servizio», affinché gli procurasse perlomeno «le risposte da Napoli». Lo prega nuovamente per queste richieste, volendo vedere «il fine» delle pratiche iniziate, pur arrivando alla morte, ma almeno senza vergogna. Dichiara di essere in Roma, infermo, alzandosi dal letto solo per necessità, e sta riflettendo di potersi spostare, fra circa quindici giorni, per «mutare aria» e «cercare altra abitazione»: prima della partenza necessiterebbe tuttavia di denari. Pregherebbe Enea che gli «facesse sicurtà», non potendo promettere di pagare i denari se non dopo la stampa delle sue opere, ma teme di partire prima di ricevere la risposta del corrispondente. Chiude la missiva ammettendo il suo maggior desiderio, cioè essere «udito», se non «esaudito», dal cardinale Albano.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 224/I, lettera n. 50, c. 175
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
    Note: Si leggono solo un paio di righe e con correzioni della parte finale della lettera.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10977, lettera n. 126, cc. 79v e 82r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Indirizzo presente.
    Note: La trascrizione della letteta inizia a c. 79v per poi interrompersi e continuare a c. 82r.
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, MA 367 (Delta 7 10), lettera n. 9, 66r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
  • Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai e Archivi storici comunali, Serassi 68.R.1 (6), lettera n. 8, pp. 40-41
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Bibliografia
  • Resta 1957b = Gianvito Resta, Studi sulle lettere del Tasso, Firenze, Le Monnier, 1957, p. 196
Nomi citati

Scheda di Martina Caterino | Ultima modifica: 13 gennaio 2024
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