Lettera n. 1143
- Mittente
- Tasso, Torquato
- Destinatario
- Eleonora de' Medici, duchessa di Mantova
- Data
- 1 luglio 1589
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Mantova
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Io non dovrei dubitare che la casa de’ Medici non dovesse
- Regesto
Supplica alla duchessa di Mantova Eleonora de' Medici (cfr. Lettere, ed. Guasti, 1142). Dopo aver ricordato l'encomio che la duchessa aveva riservato al poeta tempo addietro e lo sprone datogli affinché terminasse la scrittura della tragedia (Il Re Torrismondo), Tasso chiede alla destinataria di intercedere per lui presso il granduca di Toscana, Ferdinando I de' Medici, al fine di ottenere una sistemazione curiale a Roma, ora che si è detto disposto, come comunicato anche ad Antonio Costantini, a prendere gli ordini. Questo aiuto diverrebbe un modo per la casa de' Medici di adempiere, in virtù della nuova parentela, alle promesse di sostengo non mantenute dalla casata d'Este. Chiede l'intercessione della duchessa anche presso la duchessa di Ferrara, Margherita Gonzaga, affinché non debba più temere le ritrosie del duca Alfonso II d'Este e del duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga, presso cui non hanno più forza né le lettere né i componimenti a loro dedicati. Afferma di essere in casa del cardinale Scipione Gonzaga, dove nonostante tutto si sente minacciato, e con la speranza di migliorare la propria condizione attenderà risposta alla presente supplica.
- Edizioni
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- Tasso 1616, lettera n. 58, pp. 83-85
- Tasso 1724, lettera n. 290, pp. 125-26
- Tasso 1735-1742, lettera n. 290, vol. IX, pp. 200-01
- Tasso 1821-1832, lettera n. 290, tomo I, pp. 314-16
- Tasso 1852-1855, lettera n. 1143, IV, p. 215-17
- Opere citate
Scheda di Elisabetta Olivadese | Ultima modifica: 10 marzo 2023
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