Lettera n. 1132

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Costantini, Antonio
Data
2 giugno 1589
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Mantova
Lingua
italiano
Incipit
O quanto sono stordito! ne la seconda stanza
Regesto

Tasso invia a Costantini delle correzioni per una canzone (Rime, 1446, De le più fresche rose omai la chioma), e domanda al destinatario una copia delle stampe delle proprie opere, più precisamente della «quarta e [de] la quinta parte», che ha perso (Delle rime, et prose del sig. Torquato Tasso, parte quarta, di nuovo posta in luce, con gli argomenti dell’istesso autore, Venezia, Vasalini, 1586; e Gioie di rime e prose del sig. Torquato Tasso, nuovamente poste in luce, per ordine dell’altre sue opere. Quinta, e sesta parte, Venezia, Vasalini, 1587); e una copia del Floridante, non trovandolo a Roma, con grande disappunto per come la cità conservi la memoria del padre Bernardo Tasso. Chiede l'aiuto di Costantini per la nuova pubblicazione delle proprie opere, per cui domanda l'intecessione del destinatario anche presso Carlo Emanuele I duca di Savoia, Francesco Maria II della Rovere duca di Urbino, Ranuccio I Farnese duca di Parma e Vespasiano I Gonzaga duca di Sabbioneta.

Edizioni
Opere citate

Rime. Parte seconda

Nomi citati

Scheda di Elisabetta Olivadese | Ultima modifica: 24 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1132