Lettera n. 1128

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Costantini, Antonio
Data
17 maggio 1589
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Firenze
Lingua
italiano
Incipit
Grave querela devrei far de l’amicizia
Regesto

Tasso lamenta di non aver ricevuto le cure da parte del medico del papa Sisto V, e spera che l'occasione delle nozze di Ferdiando I de' Medici e di Virginio Orsini possa procurargli qualche beneficio. Afferma di inviare a Costantini il sonetto richiesto e lo incarica di presentare al granduca di Toscana, Ferdinando I de' Medici, una supplica per la concessione dei privilegi necessari alla stampa delle proprie opere. Informa il destinatario di aver già inviato la canzone per le nozze di Virginio Orsini (Rime, 1446, De le più fresche rose omai la chioma), ma di non poter mandare con la presente missiva un'orazione scritta in lode dei Medici (Orazione in lode della serenissima casa de' Medici), poiché non ha trovato aiuto per ricopiarla.

Edizioni
Opere citate

Rime. Parte seconda; Orazione in lode della Serenissima Casa de' Medici

Nomi citati

Scheda di Elisabetta Olivadese | Ultima modifica: 11 aprile 2023
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1128