Lettera n. 1108

Mittente
Tasso, Torquato
Destinatario
Di Capua, Matteo
Data
[dicembre 1588]
Luogo di partenza
[Roma]
Luogo di arrivo
Napoli
Lingua
italiano
Incipit
S'io avessi l'ardimento eguale al modo che Vostra Signoria ha di giovarmi
Regesto

Si tratta della prima lettera presente nel minutario indirizzata a Matteo di Capua; appena un breve biglietto, interessante tuttavia per due ragioni: da un lato per la menzione di una risposta attesa da parte dell’arcivescovo di Napoli, Annibale di Capua, con l’aggiunta del particolare dell’invio di una lettera avvenuto tramite Giulio Larici, con riferimento con ogni probabilità a un'altra lettera (Lettere, ed. Guasti, 981), assai prossima nell’epistolario e come questa da collocare nelle ultime settimane del 1588 (vd. Lettere, ed. Guasti, 981, e note relative). Altrettanto importante l’allusione al libro di rime da ricopiare, che riprende invece la lettera a Ottavio Egizio (Lettere, ed. Guasti, 1105), e conferma l’intenzione del Tasso di questo frangente di impegnarsi in una complessiva riorganizzazione del proprio corpus lirico (Caretti 1950). Il soggiorno in casa di Scipione Gonzaga consente di ipotizzare una collocazione successiva alla fine di novembre del 1588, probabilmente all’inizio di dicembre. Un riflesso di un ritorno a Roma e di una conseguente delusione si legge in una lettera al Costantini (Lettere, ed. Guasti, 1070) del 10 dicembre: «Sono arrivato in Roma ritornato da Napoli, di dove ho riportate meco tutte quelle infelicità de le quali io sperava di liberarmi in quella nobilissima e splendidissima città. Ma questa speranza è stata fallace in maniera, ch’io mi trovo più infelice che mai»; sul Tasso rammaricato di non aver ricevuto una adeguata ospitalità in Vaticano vd. anche Lettere, ed. Guasti, 1073, del 15 dicembre, scritta sempre al Costantini; e Solerti 1895: I 620-623 e II num. 311: «[il Tasso] il quale oggi è qua nel monasterio con me, però più carico d’umori ch’egli mai fosse» (lettera di Niccolò degli Oddi a Camillo Pellegrino). Per questi contatti a distanza con Matteo di Capua, anche in relazione ad alcuni progetti tassiani, vd. le note presenti in Gigante 2018.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 379b = alfa.V.7.7, lettera n. 48, 81r-v
    Minuta, manoscritto autografo.
    Unità di manoscritto composito, 1 c..
    Indirizzo presente.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10976, lettera n. 189, c. 157r
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Unità di manoscritto composito.
    Elementi non verbali: 4.
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 760 = alfa.T.5.23, lettera n. 48, 45v
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Manoscritto.
Edizioni
Bibliografia
  • Solerti 1895 = Angelo Solerti, Vita di Torquato Tasso, Milano-Roma, Loescher, 1895, I 620-623; II, num. 311
  • Caretti 1950 = Lanfranco Caretti, Studi sulle rime del Tasso, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1950
  • Gigante 2018 = Claudio Gigante, Miti cristiani e forme del politico nella letteratura del Rinascimento, Firenze, Cesati, 2018
  • Tasso 2020 = Torquato Tasso, Lettere (1587-1589). Edizione critica e commentata del ms. Estense alfa V 7 7, a cura di Emilio Russo, Milano, Bites, 2020, p. 150
  • Russo 2022 = Emilio Russo, Torquato Tasso, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo III, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2022, pp. 369-416, p. 383
Opere citate

Rime. Parte terza

Nomi citati

Scheda di Emilio Russo | Ultima modifica: 15 gennaio 2024
Permalink: https://www.torquatotasso.org/lettere/1108